17.10.07

Cose che ho capito sul set del film scritto da me medesimo:















1) mai stare sul set del proprio film a meno di non essere il regista stesso (o che il regista non sia coppola o scorsese o uno di questi)
2) di notte, sulla banchina di un porto, con tutto il bel tempo che ci può essere, fa un freddo bestiale (e infatti mi sono ammalato)
3) l’assistente operatore materano (Antonio) mi dice che lui la sceneggiatura non l’ha letta, e che viste girate così, le scene, sparpagliate e una prima e una dopo, certi passaggi non li ha capiti, ma il film gli piace
4) il geniale segretario di edizione (Leo) mi dice che ha appena finito di leggere la sceneggiatura, e gli piace molto
5) i marinai, quelli veri, anche d’inverno stanno in maniche corte
6) certe cose scritte funzionano, recitate no
7) certe cose scritte funzionano, recitate bene, commuovono
8) meglio lavorare coi bambini (attori bambini, per esempio) che con gli adulti (attori adulti, per esempio)
9) la attrezzista rasta (Luna) è un genio, e non lo dà a vedere
10) il marinaio della barca accanto (Vito) ogni tanto arrostisce svariati chili di “sardoncini a scottadito” prelibatissimi
11) il direttore della fotografia (Stefanello) bestemmia ogni due parole ma fa morire dal ridere (e mi agiorna sulle ultime teorie di complotto sull’11 settembre)
12) il rancio fa schifo
13) le Volvo gentilmente offerte per il film sono molto belle e comode
14) la parrucchiera sorridente (Clara) mi dà unguento naturale miracoloso per la mia irritazione alla barba
15) la prua sta davanti, la poppa dietro
16) il regista è il regista, l’attore pure, ma lo sceneggiatore chi è? Che cosa vuole quello lì vestito tutto di nero che si aggira con il copione in mano e borbotta qualcosa e si lamenta delle battute cambiate e delle scene tagliate? Insomma, lo sceneggiatore è un alieno, mal visto, e mal sopportato da quasi tutti
17) dopo 6 giorni ti passa la voglia di tenere un diario
18) cinema povero o povero cinema?
19) in fondo tutti, in città, sanno che stiamo girando un film
20) il gentilissimo proprietario di un negozio di articoli sportivi mi ha fatto uno sconto del 10% su un paio di Nike old style proprio perché stiamo facendo il film
21) io NON sono il regista (e prima me lometto in testa e meglio è)
22) dobbiamo trovare la verità
23) la verità è un fulmine che mi cade sulla testa venerdì 5 ottobre (intorno alle 14.30), e che mi porterò addosso tutta la vita
24) “…Io credo che sia possibile regalare un senso alle cose…perché tu? perché hai la sensibilità per vedere le cose. La forza ne deriva di conseguenza. E anche se lo neghi mentre leggi, lo fai ogni momento: assumi su di te sofferenze tue e di altri e le porti un passo avanti. perché non lo fanno altri? Chissà…”, dice Tilo, il mio amico filosofo preferito
25) bruciare i teatri, bisogna farlo subito, tutti i teatri d’Italia
26) “Nella vita o si vende o si compra”, dice Luigi Socci, il mio amico poeta preferito. Sono le 3 di notte. Mi è passato il sonno. Devo restare o devo andarmene? (3.10.2007)
27) sono un titanic che affonda mentre l’orchestra continua a suonare a bordo: io mi sono accorto che affondo, ma loro non solo non se ne sono accorti, ma suonano dall’inizio uno spartito sbagliato
28) mando un sms a Luigi Moretti, il Greco, il protagonista, per dirgli che ieri è stato commovente. Debbo dirglielo. (4.10.2007)
29) ma se io NON sono il regista, chi sono allora?
30) Che fare?
31) G.C. da Londra mi chiama per comunicarmi che è pronto a firmare il contratto per i diritti del Bravo Figlio.
32) Luca Levi, Mimì, il vice-comandante, mi fa morire dal ridere. È straordinario come sia “entrato” perfettamente nel personaggio (O, forse, è proprio così?). È a cazzeggiare dentro al camper, e Sara, la costumista, dice che c’è una ragazza che si deve cambiare. E lui: «Sì sì, vieni…»
33) rileggo certe scene che ho scritto e mi piacciono
34) Marco Gambino è un grandissimo, ha pianto nella scena finale in cui Nondas, il suo personaggio, perde contro il protagonista, e fa pena, vederlo sconfitto. Ha dato un cuore a un personaggio di carta…
35) Andrea Bruschi, Bruno Spadoni nel film (il cattivo in via di redenzione) ha un pigiamino aderente grigio vintage irresistibile e un bel gruppo (www.myspace.com/martimusic)
36) VITTORIO BONGIORNO (SCENEGGIATORE) NIENTE MACCHINA*

www.almamovie.it
www.crakersfilm.it


*dal foglio dei permessi della Finanza per entrare al porto

4 commenti:

fede ha detto...

mmm.. però se il punto 25 divenisse realtà, a tua amica fan di Alma, ahilei, perderebbe metà del suo lavoro appassionante e appassionato... io dico: non bruciare i teatri, che spesso sono luoghi bellissimi anche se non sempre ben utilizzati, ma piuttosto creare in italia una scuola di recitazione per il cinema (e poi anche per la tv) degna di questo nome, visto che in teatro la voce, i toni, le possibilità fisiche e emotive e l'espressività sono tutta un'altra cosa...

fede ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
danilo ha detto...

...comunque vitto', ce lo potevi dire che stavi facendo il film! ma porcamiseria, ti abbiamo cercato dappertutto fino al golfo del bengala e tu eri a finire di girare egoisticamente il tuo film (anzi no, più che altro guardavi il regista che finiva di girare egoisticamente il tuo film!)ù
massì dai, anche se ci hai fatto preoccupare, ora che so dov'eri sono davvero contento, ho visto il trailer e il sito. complimenti! domani lo dico al guillary

Giulia Ghini ha detto...

Ciao Vittorio, su Repubblica di oggi ho letto del tuo film russoanconetano, e così mi sono impegnata a ricercarti sul web. Visto che sul blog Elefanti Effervescenti non ho avuto fortuna, me la tento qui! Se hai tempo, fatti un giro sul mio blog. A presto (quest'estate in Sicilia?)