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18.4.10

Dice che “Dark Night of the Soul”...























Dice che “Dark Night of the Soul” è il progetto multimediale nato dalla bellissima collaborazione tra Danger Mouse, Sparklehorse e David Lynch, di cui la EMI, che avrebbe dovuto dare alle stampe il cd, ha bloccato l’uscita per una vecchia controversia legale con Danger Mouse.
Dice che Brian Burtun, meglio conosciuto come Danger Mouse, nel 2004 aveva realizzato il curioso “Grey Album”, un disco di mash-up utilizzando il “White Album” dei Beatles e il “Black Album” di Jay-Z, e che a niente era valso il divieto della casa discografica di commercializzarlo: lo stesso artista aveva invitato i suoi fan a scaricarlo dalla rete, copertina e booklet incluso.
Dice che per aggirare il divieto della EMI i tre artisti hanno realizzato un lussuoso libro con le cupissime foto di Lynch, con, allegato, un cd-r su cui masterizzare il disco da scaricare da internet.
E dice che all’album, suonato dal compianto Mark Linkous, alias Sparklehorse, e prodotto da Danger Mouse, ha partecipato una lunga lista di guest stars, ospiti come cantanti, tra cui Iggy Pop, Julian Casablancas, Black Francis, Wayne Coyne, Susanne Vega e l’immenso Vic Chesnutt.
Dice che il libro, pensato da Lynch come visual narrativo che accompagni la musica, tirato in 5000 copie, è andato immediatamente esaurito, e che le foto sono state esposte in alcune importanti gallerie americane ed europee.
Dice che, sfortunatamente, sia Mark Linkous che Vic Chesnutt, si sono suicidati.

http://dnots.com/

10.3.10

Dice che Mark Linkous...








Dice che Mark Linkous si è tolto la vita. Dice che il cantante e chitarrista americano, nato il 9 settembre 1962, si è sparato un colpo di pistola al cuore il 7 marzo, davanti alla casa di un amico a Knoxville, nel Tennessee.
Dice che per anni l’artista, straordinario cantore del più ammaliante e languido rock narcolettico, ha lottato per anni contro la depressione, e che ci aveva provato già un’altra volta, in tour con i Radiohead, nel 1996 a Londra: un mix di antidepressivi e Valium l’aveva mandato in coma, clinicamente morto per due minuti. Dice che dopo lunghe cure mediche era stato salvato, ma che aveva riportato gravi lesioni alle gambe, paralizzate per sei mesi.
Dice che nel 1995 aveva fatto nascere quella stupenda creatura metà equina metà di polvere di stelle, gli Sparklehorse, di cui è sempre stato l’unico membro permanente: i dischi, bellissimi, sono stati “Vivadixiesubmarinetransmissionplot”, “Good Morning Spider”, “It's a Wonderful Life” e “Dreamt for Light Years in the Belly of a Mountain”.
Dice che tante e di prestigio sono state le sue collaborazioni, da PJ Harvey e Sua Maestà Tom Waits per l’album “It’s a Wonderful Life” (il suo più bello), Daniel Johnston (l’altra “testa matta” a cui ha prodotto il disco “Fear yourself”), Nina Persson e Fennesz.
Dice che di recente, insieme a Danger Mouse (il genialoide produttore “prezzemolino” nato Brian Burton) e David Lynch, aveva dato vita al progetto “Dark Night of the Soul”, ma che per problemi di Danger Mouse con la EMI il disco è stato bloccato (i tre hanno fatto comunque uscire un libro fotografico contenente un CD-r vergine e un link dove scaricare il disco da internet!).
Dice che negli ultimi anni viveva a Hayesville, North Carolina, dove aveva impiantato i suoi “Static King Studio”.
Il tristissimo comunicato della famiglia recita: “It is with great sadness that we share the news that our dear friend and family member, Mark Linkous, took his own life today. We are thankful for his time with us and will hold him forever in our hearts. May his journey be peaceful, happy and free. There's a heaven and there's a star for you.”


It's a Wonderful Life VIDEO
http://www.youtube.com/watch?v=AGZsQf6WjHI

22.5.09

Dice che Jacob...



















Dice che Jacob, l’ambiguo e misterioso personaggio di LOST, è stato finalmente svelato e, come qualcuno aveva scoperto prima della sua apparizione, è interpretato dall’attore americano Mark Pellegrino: vero capo degli “Others”, dava ordini solo a Benjamin Linus, che era l’unico a conoscere il luogo dove viveva (una capanna semiabbandonata in mezzo alla giungla e circondata da una misteriosa polvere nera).
Dice che di Jacob, in verità, non si sa ancora nulla: “grande capo dell’isola”, colui che vive in quel luogo sperduto e misterioso da anni e anni (millenni forse), conosce dell’isola misteri e segreti, ma non vive lì da solo. All’inizio dell’ultima bellissima puntata della quinta serie di LOST, dopo aver fatto la sua comparsa, accanto a lui si è palesato un altro uomo, quasi della stessa età, ma vestito di nero, restio ad accettare il cibo che Jacob gli ha offerto, e che gli ha detto di volerlo uccidere.
Dice che attorno a questo personaggio (e al suo “doppio”) sono fioccate le ipotesi più svariate: la più “accreditata” però sembrerebbe essere quella della citazione biblica: Jacobbe e il fratello gemello Esau erano i figli di Isacco, e a sua volta Jacob ebbe dodici figli, tra cui Ben (che vuol dire “Il più amato”) che è poi lo stesso nome del personaggio Ben/Benjamin Linus, il diabolico capo degli “Others” che per più di trent’anni ha preso ordini da Jacob pur non avendolo mai visto in volto.
Dice che Jacob fu il patriarca delle celebri dodici tribù di Israele, le persone speciali scelte da Dio, e che uno dei suoi figli si chiamava Giuda, dalla cui tribù discende Gesù.
Dice che sempre il personaggio biblico Ben e i suoi fratelli avevano buttano in una fossa profonda il fratello Giuseppe per gelosia, perchè Jacob lo preferiva, cosa che, in modo praticamente identico, si è vista in una puntata di LOST con Ben che spara e fa cadere in una fossa John Locke per gelosia, perché questi ha parlato con Jacob.
Dice che il secondo misterioso personaggio apparso accanto a Jacob potrebbe rappresentare proprio Esau, il male, mentre Jacob potrebbe essere il bene (il primo, moro, vestito di nero, l’altro, biondo, vestito di bianco), come starebbe a dimostrare la sua capacità di “salvare” i personaggi di LOST “persi nel mezzo del cammino delle loro vite”, e la sua fede nel progresso e nella bontà dell’uomo.
Dice che alla fine della puntata, prima dell’esplosione della bomba H che dovrebbe riportare i nostri Losties alle loro “vite precedenti”, Jacob viene ucciso da Ben, geloso del suo rapporto con John Locke, di cui però qualche minuto prima scopriamo il cadavere: “quel” John Locke NON è veramente lui, e dice che potrebbe essere “l’uomo in nero”, il male, che sotto forma del Fumo Nero, si è impossessato del corpo di Locke per poter finalmente uccidere n fratello.
Ma dice che nessuno ne è sicuro. Ciò che è certo è che nella prossima serie, l’ultima purtroppo, il sacrificio di Jacob porterà a qualcosa di più superiore dello stesso Jacob. Ma per scoprirlo dobbiamo aspettare gennaio 2010.
Dice che Jacob è il secondo nome del “diabolico” JJ Abrams, il geniale autore di LOST, e che l’attore Mark Pellegrino, tra le altre apparizioni, aveva interpretato il ruolo del fidanzato di Rita nella straordinaria serie “DEXTER”, fatto uscire di scena dal protagonista serial killer di serial killer per gelosia.
E dice che prima ancora Pellegrino era apparso in “Mullholland Drive”, il film di David Lynch curiosamente prodotto sempre dalla ABC (che gli aveva commissionato una serie ma che l’aveva sospeso per via delle troppe scene di sesso e di sigarette fumate, e che poi Lynch ha trasformato in un meraviglioso incubo visivo per il cinema), dove recitava anche l’attore Patrick Fischler, che in LOST ha una piccola odiosa parte. Coincidenze?

8.1.09

Dice che Antony...


















Dice che Antony Hegarty è alto un metro e novanta e, a dispetto di una voce così esile e angelica, è chiamato dagli amici “il gigante buono”. Nato in Inghilterra nel 1971, cresciuto tra Amsterdam e San Francisco, è approdato a New York, dove ha subito stregato tutti con la sua straordinaria voce così fragile eppure così struggente. Dice che le sue musiche sono strazianti ballate per quartetto d’archi, pianoforte e voce. Dice che Lou Reed e Laurie Anderson sono presto diventati i suoi mentori, ospitandolo su disco e dal vivo (“Animal Serenade” e “The Raven” di Lou Reed), come pure personaggi del calibro di Marianne Faithfull, Boy Gorge, Joan As A Police Woman, Bjork, Devendra Banhart, Diamanda Galas, CocoRosie e Current93. Dice che nel 2001 ha pubblicato un ep, “I Fell in Love with a Dead Boy”, con una cover di “Mysteries of Love”, di David Lynch e Angelo Badalamenti, e di “Soft Black Star”, dei Current93. Dice che “The Crying Light”, il suo nuovo disco appena uscito a nome Antony and the Johnsons, è forse il suo più maturo e compiuto. Dice che addirittura Franco Battiato l’ha voluto accanto a sé nel suo ultimo “Fleurs2”, a cantare il brano, scritto a quattro mani, “Del suo veloce volo”.

PS: dice che su "Rumore" di gennaio c'è una bella intervista del "maestro" Alberto Campo...
http://www.rumoremag.com/