Dice che Antony...

Dice che Antony Hegarty è alto un metro e novanta e, a dispetto di una voce così esile e angelica, è chiamato dagli amici “il gigante buono”. Nato in Inghilterra nel 1971, cresciuto tra Amsterdam e San Francisco, è approdato a New York, dove ha subito stregato tutti con la sua straordinaria voce così fragile eppure così struggente. Dice che le sue musiche sono strazianti ballate per quartetto d’archi, pianoforte e voce. Dice che Lou Reed e Laurie Anderson sono presto diventati i suoi mentori, ospitandolo su disco e dal vivo (“Animal Serenade” e “The Raven” di Lou Reed), come pure personaggi del calibro di Marianne Faithfull, Boy Gorge, Joan As A Police Woman, Bjork, Devendra Banhart, Diamanda Galas, CocoRosie e Current93. Dice che nel 2001 ha pubblicato un ep, “I Fell in Love with a Dead Boy”, con una cover di “Mysteries of Love”, di David Lynch e Angelo Badalamenti, e di “Soft Black Star”, dei Current93. Dice che “The Crying Light”, il suo nuovo disco appena uscito a nome Antony and the Johnsons, è forse il suo più maturo e compiuto. Dice che addirittura Franco Battiato l’ha voluto accanto a sé nel suo ultimo “Fleurs2”, a cantare il brano, scritto a quattro mani, “Del suo veloce volo”.
PS: dice che su "Rumore" di gennaio c'è una bella intervista del "maestro" Alberto Campo...
http://www.rumoremag.com/

