25.9.08

Dice che Sharon Stone…


Dice che Sharon Stone ha perso la battaglia legale contro il suo ex marito Phil Bronstein per l’affidamento del figlio Roan. Il marito, da cui è separata dal 2004, è Executive Vice President e Editor del “San Francisco Chronicle”, e dice che secondo il magistrato condurrebbe una vita “più stabile e strutturata” di quella dell’attrice. Dice che sul cellulare di Roan, 8 anni, dovrà essere memorizzato quello della madre, e che i genitori si dovranno consultare per tutto ciò che riguarda la sua educazione. Dice che la Stone è fidanzata con un ragazzo di 24 anni, ed è madre di altri due figli, adottati da sola. Dice che nella civile California, in quanto a separazioni e affido dei figli, la legge è più “bendisposta” verso i padri.

24.9.08

Dice che John Zorn, Lou Reed e Marc Ribot…




Dice che John Zorn, Lou Reed e Marc Ribot hanno suonato ieri sera a Milano all’Alcatraz in un’infuocata jam session improvvisata. Dice che Reed e Zorn si conoscono da un po’, e che solo di recente hanno cominciato a suonare insieme. Icone dell’ebraismo newyorkese d’avanguardia, dice che il 31 aprile scorso Zorn è comparso sul palco di Reed allo HighLine di NY, e che, insieme alla moglie Laurie Anderson, Reed abbia partecipato, lo scorso 23 settembre, come voce recitante alla messa in scena de “Il Cantico dei Cantici” di Zorn.

http://www.youtube.com/watch?v=GAACUIYSmTg

22.9.08

Dice che Attilio Bolzoni…


Dice che Attilio Bolzoni non è siciliano ma dei siciliani ne ha capito molto. Dice che il suo ultimo libro, un “resoconto di un viaggio fra gli uomini che popolano i territori mafiosi”, raccoglie le voci e le parole, minacciose, stordenti, deliranti, inquietanti, fantasiose di cinquant’anni di storia della Sicilia. Dice che gran parte del materiale è ricavato da verbali dei processi e delle udienze, degli interrogatori, ma anche delle interviste. È come se fosse il corpo di un malato terminale, vivisezionato e aperto sul lettino di una sala operatoria: pezzi di frasi, parole, immagini vivide, neologismi, deliri di onnipotenza, fanatismi. Un corpo morente, che puzza di morte, ma che sembra però lì lì capace di reincarnarsi, di resuscitare (forse l’ha già fatto). Dice che si legge come un romanzo, e che si dovrebbe leggere a scuola.

Alcuni estratti da “Parole d’onore”, Bur, 12 €.

Getano Riina detto Tanuzzu, fratello minore di Totò, su Tommaso Buscetta: « Buscetta ha viaggiato, ha visto il mondo, e gli è scoppiato il cervello».

Leonardo Messina, sulle regole di Cosa Nostra: «Alle riunioni cominciano a spiegarti tutti i problemi, nessuno però ti spiega le regole di Cosa Nostra. Quelle devi intuirle da solo, te le spiegheranno poi, a poco a poco».

Antonino Calderone: «Noialtri siamo uomini d’onore, gli altri sono uomini qualsiasi. Mi scuserete di questa differenza che io faccio fra mafia e delinquenza comune, ma ci tengo. Siamo uomini d’onore, siamo l’élite della criminalità. Siamo assai superiori ai delinquenti comuni. Siamo i peggiori di tutti».

Calogero Vizzini: «In ogni società ci deve essere una categoria di persone che aggiustano le situazioni quando si fanno complicate. In genere sono funzionari dello Stato. Là dove lo Stato non c’è, o non ne ha la forza sufficiente, ci sono dei privati…»

14.9.08

Dice che Stephen Hawking…




















Dice che Stephen Hawking, il geniale fisico inglese condannato all'immobilità dalla sclerosi laterale amiotrofica, abbia scommesso cento dollari sulla riuscita dell’esperimento di qualche giorno fa al Cenr di Ginevra: «Ho scommesso una cifra modesta perché spero che la famosa particella di Dio, il bosone di Higgs, non riesca a scoprirlo il nuovo superacceleratore che oggi si accende al Cenr», dice Hawking, «credo che sarebbe più eccitante se non lo trovassimo. Dimostrerebbe che c’è qualcosa di sbagliato nelle nostre idee e che dobbiamo pensare di più per trovare altre spiegazioni». Dice che Hawking, noto soprattutto per i suoi studi sui “buchi neri”, è comparso in una puntata di Star Trek – The Next Generation, e, sotto forma di cartone animato, ne I Simpson, I Griffin e Futurama. Dice che, nonostante la sua malattia, ha effettuato dei voli a prova di gravità nel 2007, con la prospettiva, offerta da Richard Branson della Virgin Galactic, di viaggiare nello spazio nel 2009. È ritenuto una delle persone più intelligenti al mondo, ma dice che non ha mai ricevuto il Nobel.

Dice che Gregory Crewdson…










Dice che Gregory Crewdson, lo straordinario fotografo quarantaseienne americano, non scatta mai foto. Dice che per lui scatta il direttore della fotografia. «L’immagine ce l’ho già, l’ho già vista», dice lui. «Se fossi un regista direi ‘action’, invece, quando tutto è pronto, dico ‘hold’, fermati, non lasciare fuggire il momento magico. Perché è questo il dramma dei miei personaggi: sono tutti sul bordo di un baratro e a spingerli nella voragine è una forza sconosciuta». Figlio di uno psicanalista, dice che, da bambino, ascoltava i racconti dei pazienti nella camera accanto, per «accorgersi che esisteva un’altra realtà, oscura ma vicina a noi e nulla come la fotografia poteva dare corpo a questo mondo».

Dice che David Foster Wallace...














Dice che David Foster Wallace si è impiccato nella sua casa in California. Dice che aveva 46 anni. Dice che il suo "Una cosa divertente che non farò mai più" è un capolavoro. Dice che a scoprirlo è stata la moglie che, dice chi l'ha conosciuta, era una tipa allegra. Dice TLP, a proposito della morte di Wallace, "...mica è giusto [che si è amamzzato] uno resiste, stai male e resisti...". Mi dispiace molto...

12.9.08

Dice che al “Dizionario Affettivo”…






















Dice che al “Dizionario Affettivo della Lingua Italiana” hanno partecipato più di trecento scrittori. Dice che ognuno si è scelto la parola che gli piace di più, e ci ha scritto una specie di definizione. Dice che alcune sono proprio minchiate, e uno non si aspetta che certi scrittori “famosi” scrivano minchiate (e, per l'appunto, la parola che mi sono scelto è "MINCHIA"). Dice che altre sono proprio belle, che ti fanno riflettere, che ti fanno ridere. E bravo Matteo B Bianchi, il curatore del libro, insieme a Giorgio Vasta.

www.dizionarioaffettivo.it
www.matteobb.com

29.7.08

Dice che Volvo XC70...










Dice che, da un’inchiesta del mensile Men’s Health su mille donne, il 9% vorrebbe fare sesso in auto. E dice che, secondo un’indagine condotta in Gran Bretagna da una società di assicurazioni automobilistiche, la Volvo XC70 è la vettura migliore in quanto a sicurezza e spazio. Dice che le dimensioni del sedile posteriore sono 1.100x1.000x1.1434 mm, e che il costo è a partire da 44.000 euro. Non è vero, dunque, che le Volvo non sono sexy…

25.7.08

Dice che Dennis Wilson...










Dice che Dennis Wilson, il fratello minore del genio pop Brian, fondatore dei Beach Boys, è morto annegato nelle acque di Marina Del Rey il 28 dicembre 1983, a 39 anni, ubriaco. Lo stesso mare da lui cantato nel suo unico, straordinario disco “Pacific Ocean Blue”. Che oggi esce, ripubblicato e arricchito del secondo cd, “Bambu”, le “Caribou Sessions” che avrebbe dovuto essere il suo secondo album solista, mai uscito prima. Dice che, alla sua morte, Charles Manson, un tempo suo amico, ha dichiarato: «L'ha ucciso la mia ombra, perché mi ha rubato la musica e ha cambiato parole che venivano dall'anima». Dice che Dannis e Charlie si erano conosciuti perché il Beach Boy aveva dato un passaggio a due autostoppiste, due ragazze della “Family”, la setta di cui Manson era il leader. Dice che il 9 agosto del 1969 proprio Manson ha ordinato la strage nella villa di Roman Polanski a Cielo Drive, Los Angeles, in cui morirono 4 persone, tra cui la moglie del regista, Sharon Tate, incinta di 8 mesi. Dice che dopo l’accaduto Dannis si era allontanato da quell’oscuro individuo, con cui aveva condiviso orge e droga, oltre a un improbabile esordio musicale di Manson, mai portato a termine. Dice che per queste session di registrazione andate a male Dannis aveva coinvolto il produttore Terry Melcher, che, nell’ottica distorta di Manson, aveva “stroncato i suoi sogni”. Dice che uno dei motivi della strage di Cielo Drive fosse proprio che la villa era appartenuta a Melcher. Dice che Jeff Bridges si è ispirato anche a lui per creare il celebre personaggio del "Drugo" in Big Lebowski. E dice che Dennis era l’unico vero surfista dei Beach Boys, e amava davvero il mare. L’oceano. Quell’oceano blu che l’ha ucciso.

http://www.pacificoceanblue.net/


'Thoughts Of You'

The sunshine blinded me this morning love
Like the sunshine love comes and goes again
I love you I love you
The sea air it's flowing through my room again
Like the thoughts of you fill my heart with joy again

I'm sorry
I miss you

All things that live one day must die you know
Even love and the things we hold close
Look at love look at love look at love
Look what we've done

Loneliness is a very special place
To forget is something that I've never done
Silently silently you touch my face

24.7.08

Dice che Lost5…













Dice che nella Season 5 di Lost si tratterà il tentativo degli Ocean Six di ritornare sull’isola, che nel finale della Season 4 è sparita (nel tempo e nello spazio?). Dice che Damon Lindelof ha detto che Jin si vedrà ancora, e Carlton Cuse ha aggiunto “in forma umana”, ma non il “piccolo” Walt. E dice che moriranno altri personaggi. Ma dov’è finita l’isola? Come muore Locke? Com’è possibile che il trasmettitore di quell’odioso di Keamy mandi il segnale all’esplosivo sulla nave da 200 metri sotto terra? E, soprattutto, quando ricomincia Heroes Villains?

22.7.08

Dice che Peter Cameron...





















Dice che i racconti contenuti nel nuovo libro di Peter Cameron, “Paura della matematica”, erano stati già pubblicati negli anni ’80 da Rizzoli, e che la critica, allora, li aveva snobbati. Dice che Adelphi, che ora li ripubblica, ha chiesto all’autore un nuovo racconto più recente, “Il mondo del ricordo”. Dice che tutte le piccole storie di Cameron sono piene di gente comune che mangia polpettone, frittura di mare per cinque dollari e novantacinque (anche se non gli piace), armeggia con lavelli e piante da annaffiare. Dice che in tutte le sue storie non succede niente, eppure, nel leggerle, si rimane abbagliati.

“Io guardo lo spettacolo, ma non mi diverte: il balletto è una menzogna. Nessuno – neppure mia nonna, neppure Neal, e neppure io – nessuno nella vita reale si muove con tanta grazia”.

19.7.08

Dice che Mike Patton...















Dice che Mike Patton, ex cantante della band crossover Faith No More, e già leader di Mr Bungle, Fantomas e di decine di altri geniali progetti, ha vissuto a Bologna dieci anni fa. Dice che si è sposato con una punkabbestia, e che la sua frequentazione italiana l’abbia fatto innamorare della musica degli anni ’60. Il programma dello spettacolo “Mondo Cane” di stasera, nel salotto borghese di piazza Santo Stefano, prevedeva infatti classici come “Il cielo in una stanza”, “20 km al giorno”, “Pinne fucili ed occhiali”, “Ma l’amore no” e “Yeeeeeeh!”. Voce duttilissima, completo bianco e capello imbrillantinato, il joker Patton ha sconvolto il pubblico: da un lato le signore bene, dall’altro il popolo degli studenti straccioni. «Ma dov’era questo signore negli anni ’60?», si è chiesta una signora di una certa età disgustata che, ripiegata la sediolina portatile, mi ha lasciato un bel posto ventilato sotto il portico. Mike Patton non era manco nato, in quel periodo, e dobbiamo ringraziarlo per aver riarrangiato, con il suo indiscutibile gusto eclettico, chicche musicali dimenticate. Ma, si sa, la cultura non è per tutti. E soprattutto non dovrebbe essere offerta gratis a un pubblico di merda…

18.7.08

Dice che Bonnie “Prince” Billy…



















Dice che il gruppo rock genovese Numero6 ha chiesto a Will Oldham di cantare in un loro brano e che lui ha risposto “sì, ma in italiano”. Così è nata la splendida bellissima e commovente “Da piccolissimi pezzi”, una ballata rock acida con un testo toccante e un’interpretazione strappalacrime del “mitico” cantautore americano. Dice che Will Oldham è noto con lo pseudonimo Bonnie “Prince” Billy, con cui ha firmato alcuni dei migliori dischi di folk-rock degli ultimi anni. Dice che anche Enrico Brizzi è stato coinvolto dalla band genovese, scrivendo il testo di “Navi stanche di burrasca”. Dice che il nome del gruppo deriva da quello del protagonista della serie tv “The Prisoner”. E, soprattutto, dice che l’ep “Quando arriva la gente si sente meglio” si può scaricare gratis sul sito www.numero6.com

"la valigia ideale
è quella che devo
ancora prepare"

15.7.08

Violenza x Amore...

















Andry_92 scrive:
questo libro mi è capitato tra le mani grazie a mia zia "leggi che a te piacerà di sicuro!"
menomale che mi sono fidato: un pomeriggio intero a leggere, al posto di studiare...
questo è capitato durante lo scorso inverno
domenica, andando a casa di mia zia l'ho ripreso e poco fa ho concluso la lettura. è stupendo questo libro, l'unico che ho letto due volte e volevo ringraziare Bongiorno per avermi fatto tuffare in questo libro e desiderare una vita come quella di nino ed un'amicizia come quella tra lui e turi...

mi sono anche ritrovato nella voglia di spaccare tutto nel godere nello sfidare i prof (della minchia) nel perdersi in una frase scritta su un muro.

grazie ancora Bongiorno...

ciao a tutti
αи∂яєα_92


Grazie a tua zia, dico io! Ma leggi anche altro, che è meglio.
v.

PS: la foto è di LSD. Da vedere assolutamente: http://lsd.eu/

11.7.08

Dice che George Harrison...


Dice che Paul McCartney, negli ultimi giorni di vita di Gerorge Harrison, sia andato a trovare l'amico fraterno, ormai malato terminale di tumore al cervello, e che l'abbia tenuto per mano. Dice che George gli ha chiesto ripetutamente di portarlo via, lontano...

8.7.08

Dice che Fatboy Slim...



Dice che Fatboy Slim, ha cambiato nome, e si fa ora chiamare “Brighton Port Authority”, il nome del suo nuovo curioso progetto musicale che coinvolge, tra gli altri, David Byrne, Dizzee Rascal, Iggy Pop e Martha Wainwright. Dice che circola la storiella che la band “Brighton Port Authority”, che sarebbe esistita dagli anni ’70 ai ’90 nell’Inghilterra del Sud, avrebbe prodotto delle registrazioni ritrovate recentemente in una scatola di cartone in un magazzino nel porto di Brighton. Dice che il vero nome di Fatboy Slim è in realtà Norman Cook, e che negli anni ’80 era il bassista degli indimenticabili “Housemartins”, autori di gemme pop come “Caravan of love” e “The people who grinned themselves to death”. Ah che ricordi…


http://www.myspace.com/thebpa

4.7.08

Dice che Volvo…


Dice che Ford, attuale proprietario del marchio Volvo, sarebbe in trattative con una non precisata società automobilistica cinese per l’eventuale cessione del marchio svedese. Dice che la notizia è riferita dal giornale svedese “Dagens Industry”. Lo so, è strano, ma è così…

2.7.08

Dice che Blu...




Dice che Beck, per il suo nuovo album “Modern guilt”, prodotto dal genietto Brian "Danger Mouse" Burton, ha contattato il graffitista bolognese Blu per realizzare un videoclip. Dice che dell’artista bolognese non si sa nulla, né come si chiama veramente né quanti anni ha. Dice che di recente Blu ha realizzato le sue “ambiguous animation painted on public walls”, ormai famose in tutte il mondo, a Buenos Aires, Baden e Londra. Sul suo sito, blublu.org, è possibile vedere molti dei suoi strabilianti lavori. Un genio.

1.7.08

Essere Jakob Dylan...




















Dice che Jakob Dylan è nato a NY il 9 dicembre 1969 ma ha vissuto a Los Angeles dal 1977 con la madre Sara Lowndes dopo la sua separazione da papà Bob. Dice che i loro rapporti sono “molto buoni”, e che “è così che sono registrato all'anagrafe. Non mi sono mai chiamato Zimmerman in vita mia". Fan di Joe Strummer e dei Clash, dice che in un concerto ai Magazzini Generali di Milano, con i suoi Wallflowers, ha suonato “Brand New Cadillac". Dice che il suo primo disco solista, “Seeing things”, voce e chitarra acustica, è prodotto da Rick Rubin, il “genio” che ha prodotto, tra gli altri, Johnny Cash e l’ultimo Neil Diamond. Dice che vesta Armani. Dice che non ha “quella voce”, la voce del padre, ma il disco è bello…

26.6.08

Happiness is a warm gun?



















sabato 28 giugno, intorno alle 2 di notte, su radiorai, stereonotte, il racconto ispirato alla "profetica" canzone di john lennon...

...

She's not a girl who misses much
Do do do do do do- oh yeah
She's well acquainted with the touch of the velvet hand
Like a lizard on a window pane

The man in the crowd with the multicoloured mirrors
On his hobnail boots
Lying with his eyes while his hands are busy
Working overtime
A soap impression of his wife which he ate
And donated to the National Trust

I need a fix 'cause I'm going down
Down to the bits that I left uptown
I need a fix cause I'm going down
Mother Superior jump the gun
Mother Superior jump the gun
Mother Superior jump the gun
Mother Superior jump the gun
Mother Superior jump the gun
Mother Superior jump the gun

Happiness is a warm gun
(Bang Bang Shoot Shoot)
Happiness is a warm gun, momma
(Bang Bang Shoot Shoot)
When I hold you in my arms
(Ooooooooohhh, oh yeah!)
And when I feel my finger on your trigger
I know nobody can do me no harm
Because happiness is a warm gun, momma
(Bang Bang Shoot Shoot)
Happiness is a warm gun
(Bang Bang Shoot Shoot)
-Yes it is, it's a warm gun!
(Bang Bang Shoot Shoot)
Happiness is a warm, yes it is...
GUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUN!
(Bang Bang Shoot Shoot)
Well don't ya know that happiness is a warm gun, momma?
(Bang Bang Shoot Shoot)
Yeeeaahhh!

16.6.08

George & Sarah?















Dice che anche George e Sarah si sono lasciati. Dice che lei voleva rifarsi il seno e lui non voleva. Dice che addirittura lei se l'è fatto "gonfiare" e lui si è incazzato, e lei gli ha chiesto se poteva rimanere a casa sua, di lui, per la "convalescenza", e dice che lui le ha detto di sì, ma poi smammare. Booo.

PS: su Google, al primo posto della ricerca "George+Sara" viene fuori: http://georgesara.com/

10.6.08

Stay tuned…





Sabato 28 giugno, intorno alle 2 di notte, sarò ospite di Stereonotte, il “mitico” programma di Radio Rai. Leggerò un racconto ispirato a una canzone. Quale, ancora non lo so. Il racconto presto lo scriverò…

3.6.08

Lost4: un amore finito


E insomma, è come quando la tua donna ti tradisce per un coglione: non è tanto per il tradimento in sé, quanto perché ti ha tradito con uno che proprio è un fesso, un “senza palle”. Questo è stato il finale di Lost4: un amore finito, tradito, con inutili colpi di scena (Sawyer che si butta a mare…), incomprensibili finali (l’isola che scompare…, Locke stecchito…, chi cazzo è Jeremy Bentham?...), un brodo allungato che sa di niente (ma quell’odioso di Keamy non era morto? Il buco di proiettile sulla fiancata dell’elicottero…, Ben che ci mette un secolo a sfondare il muro…). Per non parlare dell’incontro tra Penelope e Desmond, tirato via, che chiude in modo insulto la più bella love story da molto tempo. Insomma, una cosa così brutta io non la vedevo da tanto (l’ultimo film di Coppola?!?). Di certo non me l’aspettavo. Anche perché Damon Lindelof & Carlton Cruise, diciamolo, ci avevano abituati bene: tutta la 4a serie è stata scritta in modo eccellente, la vicenda, seppure con una pericolosa deriva paranormale, era decollata. E invece la finiscono nel modo più brutto… Locke è diventato odioso, Ben, in fondo, si arrangia come può e non è poi così cattivo, Jack è ormai l’abbiamo perso, Kate è la solita trojetta di sempre… E, insomma, mi sento tanto tanto tanto deluso…

27.5.08

Hallo and goodbye...















È morto Sidney Pollack. Dice che era malato da tempo. Una notizia molto triste, perché era un grande, un grandissimo. Bellissima faccia, petto villoso (in Eyes Wide Shut la scena a petto nudo e bretelle!), di grande talento. Qualche anno fa, passando da Bologna per un seminario all'università, era venuto col suo jet privato, CONDOR, pilotandolo lui!!! Uno degli ultimi grandi, se non l'ultimo, capace di libertà artistica pur lavorando con gli Studios. Curioso (e molto interessante) il suo ultimo progetto, il documentario su Frank Gehry. Addio.

21.4.08

Like a Rolling Stone...






















Ci sono viaggi che non possono essere raccontati con le parole.

18.4.08

Rassegna stompa...

28.3.08

Who am I?


















«Siete liberi di credermi o di non credermi, ma credete almeno a questo: non sto scherzando. È una cosa molto seria, molto importante. Dovete capire che, anche per me, il fatto di dichiarare una cosa simile è stupefacente. Un sacco di gente sostiene di ricordarsi delle vite antecedenti; io sostengo, invece, di ricordarmi di un’altra vita presente. Non sono a conoscenza di simili dichiarazioni, ma sospetto che la mia esperienza non sia unica. Ciò che è unico, forse, è il desiderio di parlarne».

Discorso pronunciato da Philip K. Dick a Metz, il 24 settembre 1977.

22.3.08

LOST, isola maledetta





























Tutto sembrava semplificarsi, i misteri sciogliersi, fino a un doppio finale che ribalta ancora una volta tutto: il capo dei cattivi è, a quanto pare, uno dei “good guys”, e i buoni arrivati a salvare i sopravvissuti sono invece dei cattivi…

Nel frattempo Michael è tornato a casa, ma ha “perso” (lost…) suo figlio Walt, che non gli vuole più parlare, probabilmente perché ha ucciso due donne innocenti (Libby e Ana Lucia). Ma soprattutto perché ha tradito i suoi amici, lasciandoli sull’isola maledetta.
Michael vorrebbe suicidarsi, ma come gli dice il redivivo Tom, l’isola non glielo permette (come, del resto, avevano detto fin dalla prima serie i creatori della serie: l’idea, mi pare, fosse di Lindelof…)
Tom, dicevo, sembra essere redivivo: se così fosse, si spiegherebbe Bakunin che resuscita, la ragazza di colore uccisa sotto i suoi occhi, e tutti gli altri morti. Ma questo “escamotage” è rischioso, troppo: allora vuol dire che nessuno è realmente morto? Libby? Ana Lucia? Charlie? Chissà. Pericoloso, molto pericoloso. Però così si spiegherebbe la ricomparsa di Christian Scheperd. Chissà…
Del resto anche Jack, quando torna a casa, in piena crisi, sembra non potersi suicidare: appena sale sul ponte, per buttarsi giù, un incidente lo distrae…
E poi c’è Ben, uno dei “good guys” (bellissima battuta), contro Charles Widmore, uno che da quando è apparso ha solo il pezzo di merda: il miliardario Widmore ha comprato un finto aereo Ocean 815 e 324 cadaveri, e messo in scena il ritrovamento per cercare l’isola. Probabilmente il premio per la regata a cui decide di partecipare Desmond è stato creato perché qualcuno ci andasse a sbattere, contro questa maledetta isola. Perché Ben, ai tempi della prima insurrezione contro la Dharma, l’avrà fatto incazzare parecchio. La ignara Penelope, che per i fatti suoi sta cercando il suo amato, e l’ha rintracciato attraverso i due brasiliani (?) appostati al Polo (Sud?), probabilmente gli ha dato l’imbeccata. Ben, scoperto che Widmore è nei paraggi, manda prima Michael a impedirglielo, poi probabilmente anche Sayd.
Il povero Sayd, che è impetuoso e sempre pronto all’azione (a differenza di Desmond, dorme con le scarpe, perché sa che da un momento all’altro si parte!), fa un grandissimo casino “vendendo” Michael al comandante della nave. Comandante che, come il resto dell’equipaggio, non è quello che si dice un tipo raccomandabile.
E ancora Alex, Karl e la Rousseau: chi uccide i due? Con che arma? Che sia lo stesso Ben che gli prepara un tranello? Bah. Che siano i due paramilitari della nave che, tornati sull’isola con Lapidus, li fanno fuori per rapire Alex? Se così fosse, e probabilmente lo è, Ben è davvero uno dei buoni. Sennò?
Ciliegina sulla torna, Miles, quando Michael sale sulla nave, che se ne esce con una delle più belle battute di tutta la serie, per uno dei personaggi più inquietanti di sempre: tutti, su quella nave, hanno qualcosa da nascondere. C’è pure la bella Naomi, che magari si scoprirà non essere poi così cattiva…
Ah, dimenticavo: secondo me nella bara c’è Ben, morto con una delle sue tante identità, che lascia la figlia adolescente Alex. Se così fosse, dato che Ben è l’unico che conosce tutti i segreti dell’isola, con Ben morto si spiegherebbe la crisi di Jack. Chissà…

Insomma, LOST sembrava a un punto morto, addirittura sembrava tutto così semplice e in “dirittura d’arrivo”, e invece tutto si è complicato di nuovo, tutto ingarbugliato di nuovo. Per la nostra gioia.

14.3.08

14.3.08









Leggo il giornale alla fermata dell’autobus. Pass la madre di un compagno di scuola di mio figlio. «Ciao Giulio», mi saluta, poi si corregge, prima che possa aprire bocca, «scusa, ma per me sei Giulio…». Poco dopo un uomo con barba lunga e giaccone pesante inciampa sul marciapiedi e mi guarda e ride da solo e si allontana zoppicando. Un signore di una certa età di Ferrara mi chiede se i negozi di frutta e verdura qui sono tutti in mano ai pakistani, perché a Ferrara non è così. Dopo mesi che non la vedevo, la ragazza con gli stivali si siede accanto a me ad aspettare e legge degli appunti. C’è anche la-donna-che-sembra-un-uomo, che oggi indossa delle calze viola spesse. Arriva l’autobus. Dentro, un’anziana signora ride in modo sguaiato con l’amica: «Forse fra centomila anni si distrugge il mondo, ma io vorrei esserci».

3.3.08

Lost 4x06: The Other Woman







Io amo Juliet. L'ho amata dal primo momento in cui l'ho vista, ormai anni fa, e per lei sarei disposto, SONO disposto, a fare qualsiasi cosa. Solo che non capisco che cazzo aspetta quell'idiota di Jack, perché non si decide ad amarla, lui che può, 'che io sono bloccato nella mia isola e non riesco ad andare alle Hawaii, mentre lui è lì, e continua ad avere in testa quella stronza di Kate... Pazzesco no?

due sneak peek iper-belli di Lost 4x06:
http://www.lostdiscovery.com/2008/03/01/
episodio-4x06-due-sneak-peek.htm

28.2.08

Lost S04E05 The Constant







L'elicottero con a bordo, oltre al pilota sciroccato, Desmond e Sayd, è partito da una mezz'ora, ma Jack a un certo punto si preoccupa, e dice che sono partiti da due giorni e ancora non hanno notizie. Charlotte non vuole fargli capire niente, per non allarmarli, ma Daniel se la canta: "La vostra percezione del periodo in cui i vostri amici sono stati via non corrisponde necessariamente al tempo effettivo che sono stati via".
MI sembra una trovata geniale, che non spiega tutto, ma rischiara molti misteri...
qui il link allo Sneak Peek: http://www.youtube.com/watch?v=aSXrJ59RwZQ&feature=related
Waiting for "The Constant"
v.

11.2.08

Lost 4x03 - The Economist Sneak Peek















Hurley: Locke ha detto che le persone sulla nave stanno venendo per salvare Charlotte, dopo di che ci uccideranno. (rivolto a Miles) Quindi anche tu?
Miles: Non ancora.



http://it.youtube.com/watch?v=tZwxn70Yd8o

http://it.youtube.com/watch?v=M5FzrOf-iEI

Lost 4x02 - Confirmed Dead












Bello, bellissimo episodio, come non se ne vedevano da tempo. Mille domande, forse troppe, mille nuovi interrogativi, nuovi intrecci e misteri. Orma mi sembra chiaro che gli autori sappiano dove vogliono arrivare, e come farlo, e non brancolino nel buio, come sospetta qualcuno. E, contraddicendo quanto scritto in precedenza, il “paranormale” a questo punto sembra starci benissimo. Ma “Confirmed Dead” ci ha lasciato troppe domande irrisolte e inspiegabili (che prendo in prestito da Lostpedia):

1) Perchè i resti dell'aereo vengono trovati nei pressi di Bali? L’Ocean 815 non dovrebbe aver fatto un’altra rotta per andare a LA?
2) Perchè Daniel è così triste riguardo al ritrovamento del Volo 815? È come se lo sapesse già, o lo sospettasse…
3) Cos'è quella strana macchina che Miles usa nella stanza con il fantasma? E ancora, è Mr Eko da piccolo quello ritratto nelle foto a casa della donna di colore?
4) Come ha fatto l'orso polare ad arrivare in Tunisia? Perché Charlotte non è sorpresa riguardo al ritrovamento del collare con il simbolo della DHARMA? Che, anche lei, “sapesse già”? Tra l’altro il suo vero nome, come dice Ben, Charlotte Staple Lewis, “somiglia” all’autore de “LE cronache di Narnia”: Una coincidenza?
5) Chi finanzia Abbandon, e, dunque, i quattro mandati sull’isola? Il padre di Penelope?
6) Perché Penelope prima tira fuori una foto di Desmond, poi Daniel riconosce Jack, ma effettivamente sono stati mandati per Ben?
7) Perché Naomi crede che possano esserci sopravvissuti del volo 815 sull'isola? E perchè Abbadon insiste sul contrario?
8) Perchè Naomi arriva sull'isola una settimana prima degli altri membri della squadra, se ne è il leader?
9) Perchè Minkowsky non può rispondere al telefono? Chi diavolo è Minkowsky?


continua-

5.2.08

Lost 4: Abbandon and Ocean 6












Brutte notizie sul fronte pacifico: Sherazade, su www.lostmania.com/?p=1121#comment-44467 dà un inquietante risvolto al personaggio dell’avvocato che incontra Hurley: “Abbadon è il nome dell’Angelo degli Abissi, ke trascina Satana negli abissi x conto di Dio. In ebraico significa distruttore e precisamente questo nome viene dalla parola aleph-bet-daled ke significa… LOST!”.
Quanto ai 6 sull’elicottero, >>SPOILER<<, ho letto di una comparsa che è stata licenziata dalla produzione e che per vendicarsi li ha sputtanati: Claire viene caricata con Aaron sull’elicottero, ma poi viene buttata in mare, dove probabilmente morirà. Se è così, si prospettano tempi davvero cupi.
E ancora, sull’identità di questo Ken Leung, che dovrebbe interpretare Miles nel secondo episodio: NON si tratta di Jacob, bensì di uno di quelli dell’elicottero che, come suggerisce DANILO, “Miles appare in un extended trailer della ABC, si trova nella giungla, luce diurna, e tutto agitato dice "d'you wanna know why we're here? I'll tell you why we're here!"
Oltre a questo si vede chiaramente un elicottero partire dall'isola di giorno e un logo della stazione Hydra...”. siamo messi male, ragazzi, molto molto male. Questi nuovi arrivati sembrano peggio degli Others…

4.2.08

Lost 4: misteri e bugie.












Episodio cupissimo, questo nuovo "The beginning of the end", ci penso e ancora non mi do pace. Ci aspettavamo l'ormai solito occhio che si sbarra, la solita musica cool, grandi rivelazioni, e invece ci ha investito l'onda d'urto della follia di Hurley, lo sguardo inquietante di Mr Abandon, una new entry in finale di puntata che non promette niente di buono. Ormai è chiaro che Lost4 va guardato almeno due episodi per volta. Una sola non basta. A seguire alcune "Domande senza risposta" prese da Lostpedia. Chi ci capisce qualcosa? booo.

* Cosa è successo ai soldi vinti alla lotteria di Hurley?
* Perchè Naomi mente e copre i sopravvissuti?
* Chi è la sorella di Naomi?
* Chi sono gli altri tre "Oceanic 6"?
* Perchè Hurley mente sul fatto che conosceva Ana Lucia?
* Cosa sta facendo Christian Shephard nella casetta di Jacob?
* Hurley è veramente capace di vedere Jacob?
* Qual'è il significato della visione di Charlie?
* Chi ha bisogno dell'aiuto di Hurley, come dice Charlie?
* Come può il paziente alla clinica vedere Charlie?
* Cosa intende Jack quando chiede ad Hurley se lui avesse "avuto modo di dirlo"?
o Perchè "loro" si nascondono, e per quale motivo?
* Perchè Desmond non decide di andare con il "team di Locke"?
* Perchè successivamente Hurley decide di andare con Locke?
* Se Hurley va con Locke, come ha fatto a tornare a casa con Jack?
* Chi è Matthew Abaddon?
o Chi sono i "Loro" che domanda Hurley a riguardo, sono "loro" vivi?
o Quali sono le motivazioni che spingono Matthew Abaddon ad offrire un nuovo posto dove stare ad Hugo?
* Dov'è Leonard Simms?
* Come può Lewis vedere Charlie?
* Perchè l'apparizione fisica di Charlie (capelli, abiti, barba) differiscono da quel Charlie che Hurley ha visto per l'ultima volta sull'isola?
* Hurley, dicendo "ci rivuole indietro" parla forse dell'Isola?
o E quando si accenna a "Loro" che sono ancora vivi, si riferisce al gruppo che è rimasto sull'Isola?
* quando succederà che Jack passerà al suo "periodo con la barba" dove vivrà in una casa molto meno lussuosa di quella dove lo vediamo nel flashforward di Hurley,dipendente dell'oxidone e con una disperata voglia di tornare sull'isola?
* Perchè Hurley sembra ossessionato dal Forza4?

Lost 4: misteri e bugie.The Beginning of the End

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Domande senza risposta
Domande senza risposta

1. Non rispondere alla domande in questa pagina.
2. Mantieni le domande aperte e neutrali: non suggerire già nelle tue parole la risposta.

Per le teorie su queste domande, vedi: The Beginning of the End/Theories

* Cosa è successo ai soldi vinti alla lotteria di Hurley?
* Perchè Naomi mente e copre i sopravvissuti?
* Chi è la sorella di Naomi?
* Chi sono gli altri tre "Oceanic 6"?
* Perchè Hurley mente sul fatto che conosceva Ana Lucia?
* Cosa sta facendo Christian Shephard nella casetta di Jacob?
* Hurley è veramente capace di vedere Jacob?
* Qual'è il significato della visione di Charlie?
* Chi ha bisogno dell'aiuto di Hurley, come dice Charlie?
* Come può il paziente alla clinica vedere Charlie?
* Cosa intende Jack quando chiede ad Hurley se lui avesse "avuto modo di dirlo"?
o Perchè "loro" si nascondono, e per quale motivo?
* Perchè Desmond non decide di andare con il "team di Locke"?
* Perchè successivamente Hurley decide di andare con Locke?
* Se Hurley va con Locke, come ha fatto a tornare a casa con Jack?
* Chi è Matthew Abaddon?
o Chi sono i "Loro" che domanda Hurley a riguardo, sono "loro" vivi?
o Quali sono le motivazioni che spingono Matthew Abaddon ad offrire un nuovo posto dove stare ad Hugo?
* Dov'è Leonard Simms?
* Come può Lewis vedere Charlie?
* Perchè l'apparizione fisica di Charlie (capelli, abiti, barba) differiscono da quel Charlie che Hurley ha visto per l'ultima volta sull'isola?
* Hurley, dicendo "ci rivuole indietro" parla forse dell'Isola?
o E quando si accenna a "Loro" che sono ancora vivi, si riferisce al gruppo che è rimasto sull'Isola?
* quando succederà che Jack passerà al suo "periodo con la barba" dove vivrà in una casa molto meno lussuosa di quella dove lo vediamo nel flashforward di Hurley,dipendente dell'oxidone e con una disperata voglia di tornare sull'isola?
* Perchè Hurley sembra ossessionato dal Forza4?

2.2.08

Lost 4x01 - The beginning of the end















Se questo è l’inizio della fine, allora non ho capito niente.
Lost è tornato, un’attesa insopportabile, che disattende tutte le domande lasciate in sospeso. Che spiazza, che lascia l’amaro in bocca. Che crea ancora più domande di prima: ora mancano altre sette puntate, prima della nuova interruzione, per capirci qualcosa. Ma ci capiremo mai qualcosa?
Hugo è pazzo. Questo lo sapevamo da tempo. Ha le sue “visioni”, Dave prima, Charlie ora. Dunque Charlie è morto davvero. Ma se Hurley è impazzito, e si è fatto rinchiudere di sua spontanea volontà, è tornato nel mondo “civilizzato”. Almeno insieme a Jack e Kate. Alla fine dell’episodio, però, Jack passa a salutarlo, e Hugo dice che gli dispiace di essere andato con Locke. Che, però, aveva lottato con Jack e il suo piano per farsi trovare. Ma se Jack e Kate vengono salvati, perché Hugo/Hurley, che è con gli altri che in teoria non si sono fatti prendere, è tornato indietro? Oppure tutti sono stati “presi”, e sono tutti tornati nel mondo “normale”.
Jack dice che lo fermano per strada per firmare autografi. Dunque la notizia deve aver fatto scalpore, i sopravvissuti dell’Oceanic 815 sono stati salvati. Gli avranno fatto interviste, foto, articoli. Ma qualcosa dev’essere successo: qualcuno NON dev’essere stato salvato. Qualcuno deve essere rimasto sull’isola: Locke e i suoi seguaci? Ma se Hugo era con Locke, come è possibile? Dopo un po’ di tempo, e noi lo abbiamo visto nella ultima puntata della terza serie, Jack dà di matto, si fa crescere la barba, si impasticca di Oxicodone, e cerca di contattare Kate per tornare indietro sull’isola. Perché? Per salvare gli altri che sono rimasti? Perché ha scoperto la “truffa”? Chi c’è sulla nave, che NON è la nave di Penny? Per non parlare di Hugo/Hurley, che ha le sue visioni, che vede la baracca di Jacob…
Lost è tornato, più enigmatico di prima. Più complesso di prima. Più imperscrutabile di prima. A ogni verità mostrata, mille domande irrisolte: niente è come sembra, questa l’unica regola.
Sono confuso. Perplesso. Non ci ho capito niente. L’inizio della fine? Booo.

21.1.08

London diary (cap.II-part1)













All’improvviso tutti applaudono, ma solo alcuni delle prime file. Gli altri, me compreso, non hanno capito cos’è successo. E infatti è un applauso silenzioso, sghembo, un mezzo applauso strappato alla morte. Io stesso cinque minuti prima penso sia la fine, e invece il pilota trova il modo per atterrare. Mi dirigo verso l’uscita e chiedo alla hostess bionda carina se siamo a Bologna o Forlì, e quella manco lo sa, si consulta con l’altra hostess col “tuppo” mentre da dietro già mi spingono per scendere, e siamo già a Bologna, invece che Forlì dove saremmo dovuti essere. “Atterraggio d’emergenza” non ha fatto altro che ripetere la distinta signora ingioiellata davanti a me, parlando con gli altri passeggeri e al telefono coi suoi familiari: gli italiani hanno una predisposizione per parlare di “tragedia”, di “disastro”, di “allarme”. Poi quando la vera tragedia li colpisce, piangono e pregano…

Sugli autobus e nella subway di Londra c’è la pubblicità “TRUST YOUR SENSES”, molto “british”, contro il terrorismo: “IF YOU SEE OR HEAR ANYTHING SUSPICIOUS TELL OUR STAFF OR THE POLICE IMEDIATELY”. firmato “7 million londoners”. Molto discreta, “understatement” lo chiamano qua, senza dare troppo nell’occhio, senza fare tanto casino come farebbe la distinta signora ingioiellata…

O. mi regala, tra le mille altre cose, il libro delle nuvole di John “signore delle nuvole” Day (www.cloudman.com), l’uomo che ha dedicato la sua vita allo studio di queste cose strane che stanno sopra la nostra testa e che ci fanno stare bene e male. Dipende dai casi. Di sicuro fanno pensare: mi sveglio sopra Bologna, mooolto sopra, praticamente vicino al sole, perché non c’è modo di atterrare, e quello che vedo è uno dei paesaggi più spettrali e affascinanti che abbia mai visto… Mi sembra di essere finito “dentro” il mio romanzo…

A Londra, benché sia metà gennaio, le femminotte vanno in giro mezze nude: niente calze, abitini leggeri e gonne cortissime, indossano ballerine sformate dai piedi cotti dal freddo, “spurmunàte”. Infatti K. ha ancora un po’ di tosse, dall’anno scorso a giugno quando, con gesto mooolto galante, le ho offerto il mio spolverino. E di gesti galanti ne sa qualcosa il mio amico e “maestro di flirting” M.G., grazie al quale tutto è cominciato. Fuori dall’Istituto di Cultura Italiano (dove oggi l’età media sì è notevolmente abbassata ai sessanta anni…) racconta l’ennesima storia meravigliosa sul suo cappellino a righe perso nella subway che da sola vale un romanzo…

Il Deka presenta all’Istituto di Cultura il suo “Crimini” tradotto dalla Bitter Lemon Press: si presenta con la barba lunga e un inglese perfetto, ed è bravissimo e io sono sempre più orgoglioso di essergli amico. Dice cose interessanti, come al solito, e le dice bene. Accanto a me una signora di una certa età comincia pure a prendere appunti sul noir mediterraneo e sull’italian new wave, ma poi le cade la testa e rimane così per tutto il tempo, fino alla fine…

T. non c’ha una lira, fa quattro lavori, e mi fa innumerevoli regali di compleanno. Come se non bastasse, ricompra una trentina di ostriche, perché quelle portate dalla Bretagna dalla sua amica e il fidanzato criminale sono andate a male. Me le apre una a una, e allora ci ingozziamo, alla faccia della povertà di portafogli e di spirito, e beviamo una cassa di Cuvée che offro io (almeno quello!), in modo da perdere il controllo quasi subito e fare svariate figure di merda col direttore dell’Istituto di Cultura (“Ciao Giancarlo”, “Veramente sono Pierluigi”…) e altri. Però ridiamo, e chissenefrega, ridiamo sguaiati, ma noi non siamo sguaiati, siamo solo felici (“I have no wor(l)ds… non ho mondi…”, “Cigni o oche…” e cose così), e festeggiamo il compleanno più bello della mia vita. Come disse il “poeta” Vincent Cassel, «…fino a qui tutto bene…»

Faccio una dedica sulla copia di “The Road” per zia C, con tutto il mio cuore, e sbaglio ortografia. Ma, pur sbagliando, lei non ce la fa a bacchettarmi, perché mi adora, e trova anche nel mio errore l’ennesimo modo di volermi bene. Tanto che V. mi fa, prima di partire: «sono gelosa, per me tutto questo non l’ha mai fatto…». Ma come si fa a non volere bene a persone così? Come fai a non essere felice del “fino a qui tutto bene” anche quando il pilota dice che non riesce ad atterrare? Come fai?


to be continued-

13.1.08

London Calling (part 2)






Il Bravo Figlio
by Vittorio Bongiorno

Personal appearance by the author in London at the LSE

Vittorio Bongiorno will present his novel recently acclaimed by the public and the critics in Italy. It is funny, entertaining, clever: We will read excerpts and Vittorio will tell us how he worked at it.

The setting is Palermo in the early ‘90s, the times are the hottest years in the war against the mafia, the story is about two boys whose life will take a dramatic turn and will set them apart, though neither time nor distance will diminish their feelings.

A delicate and intimate reflexion on family life, discovery, love and hate, coming of age and yearning for independence, Il Bravo Figlio screams against the criminality that affects the lives of everybody in Sicily without ever saying the word “mafia”.


Friday January 18th 2008 at 2.00 p.m.
London School of Economics
room no. S75 ( St.Clemens building)

3.1.08

Il Bravo Figlio e Progetto Babele






l'intervista continua su http://www.progettobabele.it/contenitore/vbongiorno.php

20.12.07

Buon natale e buon anno














Peppe, giù al bar New York, il suo bar lucano/cubano, mi ha letteralmente sbattuto in mano questo presente, coi suoi modi bruschi ma genuini (essendo egli lucano, sposato con una cubana). Sarà forse per ricompensare il mio inutile acquisto del numero 35 della sua tombola, sarà per farmi una gentilezza, sarà per coltivare la sua clientela affezionata che l’altro bar, il Pocket, gli vuole rubare quotidianamente…
Ma cosa ci sarà dentro? Muoio dalla voglia di saperlo. Vediamo chi indovina. In palio un ricco premio (a mia insindacabile scelta). Chissà chissà…

25.10.07

Uno scambio di sms con l’autore.


















Io: Nel 1982 vivevamo a Ravenna ed eravamo felici. Poi siamo tornati in Sicilia…
Roberto: A quanto pare eravamo tutti felici, quell’anno. Un abbraccio.

22.10.07

Viva Andrea Bruschi


Andrea Bruschi è un attore genovese molto simpatico ma, come tutti i genovesi, un po’ attaccato al danaro, tanto da farsi pagare un pranzo cinese a Pesaro da un altro attore, ebreo, Luca Levi, famoso a sua volta per aver interpretato con un certo trasporto la parte di un prete in una celebre soap opera.
Andrea Bruschi è anche il cantante di una raffinata band, Marti, all’attivo con un ottimo album “Unmade beds”: voce profonda alla Leonard Cohen, ciuffo ribelle alla Sean Penn, quando arriva lui tutto il pubblico (donne, bambini, ma anche uomini) va in visibilio.
Sa sparare con armi di diverso calibro ed epoca (ha imparato sui set di vari film), automunito (Micra con cambio automatico), cultore del vintage e amante di abiti d’epoca, possiede mobilio di modernariato che rigorosamente non arriva agli anni ’70. Eloquio felice (“Stavo guidavo in Pennsilvania quando all’improvviso…”), battuta pronta, è capace di far svoltare una serata mal riuscita (o, a piacere, il set di un film mal assortito) con fulminanti e sagaci imitazioni della troupe e degli attori principali. Odia Roma e i romani, per questo fa poco cinema, ma al suo attivo ha partecipazioni a film, indipendenti o no, serie tv, cortometraggi e videoclip. Ha viaggiato e suonato in tutto il mondo, soprattutto in Giappone, dove ha venduto diecimila copie del suo primo disco. Quando arriva sul set te ne accorgi perché vedi prima arrivare le sue valigie e i suoi bauli. Se, per caso, dividi con lui un appartamento durante la lavorazione di un film, la prima cosa che fa appena mette piede a casa è accendere la tv su un qualsiasi canale a tutto volume (e chi se ne frega se sono le 2 di notte). La seconda è un bagno caldo. La stanza da bagno, quando arriva lui, si riempie di creme, lozioni, prodotti per capelli, asciugacapelli professionali, necessaire. Le donne, manco a dirlo, vanno pazze per lui (ma, curiosamente, anche i bambini!). Sovente scompare, per poi ritrovarlo alle tue spalle a intonare una canzone d’amore. Possiede un Fender Rhodes a casa sua a Genova, che si porta appresso ai concerti per la gioia degli altri componenti del gruppo.
Io e lui ci siamo conosciuti nell’inverno del 2001 al Torino Film Fest, in una trattoria dove, tra gli altri avventori, c’era anche Rocco Siffredi: avremmo dovuto lavorare assieme (non con Rocco, io e AB) ma poi non se n’è fatto più nulla. Andrea Bruschi è un grande attore, recita senza risparmiarsi, ti prende a calci al costato se c’è da fare una scena violenta, (o col calcio della pistola in testa, a scelta), urlando frasi irripetibili, salvo poi aprirsi in un sorriso luciferino quando il regista dà lo “stop!”. Se il regista non dà lo “stop” s’incazza, giustamente. In definitiva Andrea Bruschi è un grande, e io sono felice che mi abbia voluto come amico e che abbia accettato di vestire i panni del mio Bruno Spadoni (che, visto così, fa davvero paura. Vaglielo a spiegare a chi non s’è letto la sceneggiatura del film che si apre con lui, seduto spalle al muro, insultato da due spacciatori albanesi, che prende una pistola e gli spara a bruciapelo sussurrando: «Era dal duemila che non sparavo a nessuno…»). Come ebbe a urlare il pittore Roberto Antonio Maini alla stazione di Genova, «Bruschi, dacci dentro con le sceneggiature, che ce la fai!». Viva Andrea Bruschi.

17.10.07

Cose che ho capito sul set del film scritto da me medesimo:















1) mai stare sul set del proprio film a meno di non essere il regista stesso (o che il regista non sia coppola o scorsese o uno di questi)
2) di notte, sulla banchina di un porto, con tutto il bel tempo che ci può essere, fa un freddo bestiale (e infatti mi sono ammalato)
3) l’assistente operatore materano (Antonio) mi dice che lui la sceneggiatura non l’ha letta, e che viste girate così, le scene, sparpagliate e una prima e una dopo, certi passaggi non li ha capiti, ma il film gli piace
4) il geniale segretario di edizione (Leo) mi dice che ha appena finito di leggere la sceneggiatura, e gli piace molto
5) i marinai, quelli veri, anche d’inverno stanno in maniche corte
6) certe cose scritte funzionano, recitate no
7) certe cose scritte funzionano, recitate bene, commuovono
8) meglio lavorare coi bambini (attori bambini, per esempio) che con gli adulti (attori adulti, per esempio)
9) la attrezzista rasta (Luna) è un genio, e non lo dà a vedere
10) il marinaio della barca accanto (Vito) ogni tanto arrostisce svariati chili di “sardoncini a scottadito” prelibatissimi
11) il direttore della fotografia (Stefanello) bestemmia ogni due parole ma fa morire dal ridere (e mi agiorna sulle ultime teorie di complotto sull’11 settembre)
12) il rancio fa schifo
13) le Volvo gentilmente offerte per il film sono molto belle e comode
14) la parrucchiera sorridente (Clara) mi dà unguento naturale miracoloso per la mia irritazione alla barba
15) la prua sta davanti, la poppa dietro
16) il regista è il regista, l’attore pure, ma lo sceneggiatore chi è? Che cosa vuole quello lì vestito tutto di nero che si aggira con il copione in mano e borbotta qualcosa e si lamenta delle battute cambiate e delle scene tagliate? Insomma, lo sceneggiatore è un alieno, mal visto, e mal sopportato da quasi tutti
17) dopo 6 giorni ti passa la voglia di tenere un diario
18) cinema povero o povero cinema?
19) in fondo tutti, in città, sanno che stiamo girando un film
20) il gentilissimo proprietario di un negozio di articoli sportivi mi ha fatto uno sconto del 10% su un paio di Nike old style proprio perché stiamo facendo il film
21) io NON sono il regista (e prima me lometto in testa e meglio è)
22) dobbiamo trovare la verità
23) la verità è un fulmine che mi cade sulla testa venerdì 5 ottobre (intorno alle 14.30), e che mi porterò addosso tutta la vita
24) “…Io credo che sia possibile regalare un senso alle cose…perché tu? perché hai la sensibilità per vedere le cose. La forza ne deriva di conseguenza. E anche se lo neghi mentre leggi, lo fai ogni momento: assumi su di te sofferenze tue e di altri e le porti un passo avanti. perché non lo fanno altri? Chissà…”, dice Tilo, il mio amico filosofo preferito
25) bruciare i teatri, bisogna farlo subito, tutti i teatri d’Italia
26) “Nella vita o si vende o si compra”, dice Luigi Socci, il mio amico poeta preferito. Sono le 3 di notte. Mi è passato il sonno. Devo restare o devo andarmene? (3.10.2007)
27) sono un titanic che affonda mentre l’orchestra continua a suonare a bordo: io mi sono accorto che affondo, ma loro non solo non se ne sono accorti, ma suonano dall’inizio uno spartito sbagliato
28) mando un sms a Luigi Moretti, il Greco, il protagonista, per dirgli che ieri è stato commovente. Debbo dirglielo. (4.10.2007)
29) ma se io NON sono il regista, chi sono allora?
30) Che fare?
31) G.C. da Londra mi chiama per comunicarmi che è pronto a firmare il contratto per i diritti del Bravo Figlio.
32) Luca Levi, Mimì, il vice-comandante, mi fa morire dal ridere. È straordinario come sia “entrato” perfettamente nel personaggio (O, forse, è proprio così?). È a cazzeggiare dentro al camper, e Sara, la costumista, dice che c’è una ragazza che si deve cambiare. E lui: «Sì sì, vieni…»
33) rileggo certe scene che ho scritto e mi piacciono
34) Marco Gambino è un grandissimo, ha pianto nella scena finale in cui Nondas, il suo personaggio, perde contro il protagonista, e fa pena, vederlo sconfitto. Ha dato un cuore a un personaggio di carta…
35) Andrea Bruschi, Bruno Spadoni nel film (il cattivo in via di redenzione) ha un pigiamino aderente grigio vintage irresistibile e un bel gruppo (www.myspace.com/martimusic)
36) VITTORIO BONGIORNO (SCENEGGIATORE) NIENTE MACCHINA*

www.almamovie.it
www.crakersfilm.it


*dal foglio dei permessi della Finanza per entrare al porto

16.10.07

il bravo figlio e Cormac McCarthy_2


















"Oscurità della luna invisibile. Le notti ora solo leggermente meno nere. Di giorno il sole esiliato gira intorno alla terra come una madre in lutto con una lanterna in mano."

27.9.07

il bravo figlio e Cormac McCarthy



















Ora spengo la lampada. Va bene?
Sì. Va bene.
E dopo un altro po’, nel buio: Ti posso chiedere una cosa?
Sì, certo che puoi.
Tu cosa faresti se io morissi?
Se tu morissi vorrei morire anch’io.
Per poter stare con me?
Sì. Per poter stare con te.
Ok.

7.9.07

Nato due volte


Vittorio Bongiorno è nato nel 1973 e nel 2007. Scrittore dotato di ironia a volte macabra, ha scritto ben tre romanzi, racconti brevissimi e un paio di sceneggiature per film. Vive ancora a Bologna.