23.4.09

Dice che Daniel Faraday...























Dice che Daniel Faraday deve morire. Dice che il bravo attore Jeremy Davies, che in LOST interpreta l’ambiguo scienziato mandato sull’isola insieme a dei misteriosi compagni per salvare i dispersi del volo 815 della Oceanic Airlines, è destinato a uscire di scena in finale di stagione, come già successo al compianto Charlie Pace, con un probabile fiume di lacrime.
Dice che lo scienziato, che nel 1996 lavorava al Queen College di Oxford conducendo esperimenti non autorizzati sui viaggio nel tempo, era stato contattato dal buon Desmond Hume, intrappolato in un viaggio temporale/mentale, chiedendogli aiuto, e dice che Daniel gli aveva spiegato che avrebbe dovuto trovare una “costante” tra le due realtà in grado di trattenerlo nel suo tempo evitando così di morire.
Dice che prima di partire per l’isola Faraday era stato avvicinato dall’inquietante Matthew Abbadon, che l’aveva reclutato insieme a Charlotte Staples Lewis, un’antropologa dal passato oscuro, Miles Straume, uno che “parla coi fantasmi”, Frank Lapidus, il pilota d’aereo che avrebbe dovuto “guidare” il volo 815 poi schiantatosi, e Naomi Dorrit, una mercenaria sexy.
Dice che il personaggio porta il nome del fisico e chimico inglese Michael Faraday, scopritore dell'omonima legge e dell'omonimo effetto, e già in una delle puntate iniziali della Season5 è entrato in contatto con la sua futura madre, Eloise Hawking, in un viaggio nel tempo, prima che lei, ovviamente, lo mettesse al mondo. E dice che gli spoiler che si leggono sulla rete indicano proprio la madre come colei che lo ucciderà: in una delle prossime puntate Faraday tornerà sull’isola con il sottomarino nucleare per cercare di convincere Pierre Chang a evacuare tutta la popolazione, dicendogli la verità sull’isola e su Miles (il figlio che lui nel futuro manderà via dall’isola e che, in questo ennesimo viaggio nel tempo, incontra da adulto senza ovviamente riconoscerlo…). Faraday entrerà anche nel campo degli “Others” per parlare con sua madre, che però lo ucciderà prima che si possano parlare.
Dice che, a sorpresa, il padre di Daniel è il miliardario Charles Widmore che, fino a questo punto, sappiamo con certezza essere il padre di Penelope, la fidanzata di Desmond. Dice che però ancora non si sa chi è la madre di Penelope, anche se su un blog “spoileroso” sono visibili alcune foto molto molto curiose… (http://www.lostdiscovery.com/2009/04/21/episodio-5x14-nuove-immagini-promozionali.htm)

14.4.09

Dice che “Palermo Shooting”...























Dice che “Palermo Shooting”, l’ultimo film di Wim Wenders, è stato massacrato così tanto dalla critica alla sua prima visione al festival di Cannes del 2008 che nelle sale italiane o non è mai arrivato, o se c’è stato, dopo un paio di giorni è stato “smontato”.
Dice che il film, nato dall’iniziativa di un professionista locale che aveva pensato a Wenders per un film sulla città, ha ben poco di “promozionale” su Palermo, ed è l’ennesimo caso di grande film osteggiato dagli italiani perché “parla male dell’Italia”, cosa che è già successa in passato con i lavori di Ciprì&Maresco e con “Gomorra” di Matteo Garrone (praticamente quasi le uniche cose buone del cinema italiano).
Dice che, protagonista del film, è il fotografo Finn che, in crisi esistenziale e dopo uno scampato incidente d’auto in cui vede in faccia la morte, lascia Düsseldorf per andare a Palermo per uno scatto fotografico, ma poi ci resta.
Dice che il film risente in alcuni passaggi del canovaccio di sceneggiatura con cui è stato girato, ma che in molte parti abbaglia per la sua poeticità e per il suo personalissimo sguardo sulle cose e sulla realtà: la percezione esistenziale del fluire del tempo, lo “scatto” definitivo che cattura la realtà, il rapporto con la morte, la morte come nuova vita sono alcuni dei grandi temi trattati dal grande regista tedesco in un film che, sempre di più, assomiglia al suo personalissimo sguardo in soggettiva sul mondo.
Dice che il film, girato e fotografato meravigliosamente in una Palermo sempre più (de)cadente ma sempre affascinante, mescola il Barocco sfolgorante di certi scorci e la “munnìzza” colorata della Viccuria in un continuo rimando sulla morte, adagiandosi su un meraviglioso tappeto sonoro che va dai Grinderman del fido Nick Cave, all’amico Lou Reed (che compare “fantasma” in una scena), dai Calexico, ai Portishead, e, curiosamente, alla bellissima “Quello Che Non Ho” di Fabrizio De André (di cui Wenders dice di essere grande fan).
Dice che il protagonista di questo film ricorda da vicino la protagonista del capolavoro incompiuto “Fine alla fine del mondo”, sempre sfuggente e inafferrabile, e cita “Professione Reporter” e “Blow Up” di Michelangelo Antonioni e “Il Settimo Sigillo” di Ingmar Bergman. Dice che il capolavoro del regista svedese è evocato in una magistrale scena girata all’interno del suggestivo Archivio Storico di Palermo, in un dialogo struggente tra il fotografo e la morte, magistralmente interpretata da un ispiratissimo Dennis Hopper.
Dice che il film è dedicato proprio ai due grandissimi Maestri, morti lo stesso giorno (30 luglio 2007), e che tale atto di amicizia ha fatto inspiegabilmente storcere il naso a molti critici.
Dice che Campino (pseudonimo di Andreas Frege), il protagonista del film, è il cantante del gruppo rock tedesco Die Toten Hosen, ed è in quasi tutte le scene con le cuffie del telefonino-mp3. E dice che in una scena, mentre vaga per la città, incontra una fotografa con un “famoso” taglio di capelli a caschetto, Letizia Battaglia, lo storico “occhio” che ha immortalato quarant’anni di morti di mafia a Palermo.
Dice che il film è importante e bello, e che ai palermitani, ovviamente, non è piaciuto, perché non ci hanno visto nulla di ciò che ci volevano vedere: ma “Palermo Shooting” è lo sguardo più “vero” e lirico per raccontare una città che con la Morte ha a che fare quotidianamente.

“Io ascolto sempre le storie che i posti voglio raccontare, e Palermo mi ha scelto per svelare la sua.” Wim Wenders

http://www.youtube.com/watch?v=eEidp7_VzQ4&eurl=

http://www.flickr.com/photos/s3ra/sets/72157608510827515/

13.4.09

Dice che Samantha Fox...























Dice che Samantha Fox, la celebre cantante e modella britannica, celebre negli anni ’80 per il suo pop sbarazzino e il suo imponente seno, sta per sposarsi. E dice che convoglierà a nozze con la sua manager Myra Stratton.
Dice che Samantha, nata a Londra il 15 aprile del 1966, è apparsa in topless per la prima volta a pagina 3 del Sun nel febbraio del 1983 con il consenso dei genitori, e dopo poco ha iniziato la sua carriera come cantante e modella, assicurando le sue meravigliose soffici minne per 250.000 sterline. Apparsa in molte riviste erotiche, anche se, purtroppo, in rarissimi scatti di nudo integrale, la bionda tutto pepe celebre per il brano “Touch Me (I Want Your Body)”, ha rappresentato per un’intera generazione la prima immagine ancorché confusa del desiderio sessuale.
Parallelamente alla carriera di pin-up, la sua musica ha scalato le classifiche, proponendo sempre brani orecchiabili dai testi ammiccanti e allusivi. Dice che nel 1986 è apparsa in un videogioco di “Samantha Fox Stirp Poker”, ma che il successo planetario del singolo “Touch me” non si è più ripetuto. Poi l’oblio, come altre stelle indimenticate della sua generazione.
Dice che da tempo giravano voci sulla sua incerta sessualità, e che nel febbraio del 2003 la bellissima bionda oggetto del desiderio abbia dichiarato apertamente: “Non posso continuare a dire “forse” o a smentirlo, è ora che la gente sappia dove sta il mio cuore. Si continua a dire che io sia lesbica. Non so cosa sono, ma sono certa di essere innamorata di Myra. La amo completamente e voglio vivere il resto della mia vita con lei”.

http://www.samfox.com/

8.4.09

Dice che “Gran Torino”...























Dice che “Gran Torino” è il titolo del nuovo film di Clint Eastwood, il suo 32esimo da regista, e dice che, curiosamente, a metà film si ride. Poi, come ormai ci ha abituati il vecchio ispettore Callaghan, alla fine ovviamente si piange.
Dice che il film, che racconta l’amicizia tra un vecchio brontolone razzista reduce dalla guerra in Corea e un ragazzino cinese (?) e la sua famiglia è l’ennesima lezione di severo moralismo del vecchio Clint. Dice che il film, che pure ha un inizio un po’ lento, e una recitazione un po’ “stentata” per il protagonista Walt Kowalski, nella sua durezza e semplicità ci costringe, ancora una volta, nel buio della sala, lontani dall’eco di pubblicità e balletti televisivi, alla riflessione. Dice che il pensiero di Eastwood nel tempo non cambia (semmai migliora), e alla fine i cattivi saranno puniti, e i più deboli soccomberanno (a meno che, come in questa storia, un cattivo che finalmente ha trovato una sua redenzione non si sacrificherà per loro). Dice che, usciti dal cinema, si rinnova la magia di questo energico ottantenne rimasto tra i pochi a fare film “importanti” che vale la pena vedere.
Dice che la “Gran Torino” del titolo è un modello di auto prodotta dalla Ford nel 1972, un autentico gioiello custodito gelosamente in garage da Kowalski, chiamata così in omaggio alla città della Fiat, la “piccola Detroit”, ritenuta indiscussa capitale automobilistica europea. E dice che sempre lo stesso modello di auto è la vettura dell’agente Starsky nella serie televisiva Starsky e Hutch

2.4.09

Dice che Eugenio Baroncelli...


















Dice che Eugenio Baroncelli, per gli amici Dedi, ha scritto 267 brevi biografie di personaggi famosi e non, raccolte nel “Libro di candele, 267 vite in due o tre pose”, da poco edito da Sellerio. Dice che lo scrittore, nato a Ravenna nel 1944, in verità è un professore di liceo dalla evidente sterminata cultura e dalla altrettanto evidente ironia. Dice che il libro alterna ritratti di mostri sacri come Leopardi, Celine, Raymond Chandler, Reinaldo Arenas e Sylva Plath a illustri sconosciuti del calibro di Guglielmo Basta, Diego Bacini e Bruno Schulz. Dice che l’autore è discendente di Bernardi Baroncelli, il killer di Giuliano de’ Medici, fratello di Lorenzo il Magnifico, ucciso a Firenze il 12 dicembre 1479, come allude la mezza paginetta biografica che gli dedica.
Dice che il libro è una sapiente opera di fantasia, ora ilare, ora profonda, sempre vagamente geniale, un concentrato di storie e sottostrorie, trame e sottotrame della cultura di tutti i tempi. Geniale “scrittore inutile”, per dirla con Ermanno Cavazzoni, il sapiente ricamo di Baroncelli è un racconto spionistico, voyeuristico, predatorio: un punto di vista “storto” sulla Storia con la s maiuscola, che racconta molto di più di inutili libri di testo e enciclopedie.
Dice il filosofo James Hillman che “le falsificazioni biografiche fanno parte dei fatti narrati tanto quanto i fatti in sé”, e che “tutti noi veniamo inventati via via che viviamo”. Delizioso il ritratto di “Léon Foucault, l’uomo che invecchiò allo specchio”, struggente quello di “Marco Aurelio, l’uomo che voleva essere Dio”, dissacratorio quello di “Julius Fromm, l’uomo che aveva inventato il preservativo”, da pisciarsi dal ridere quello su “Max Brod, lui e l’altro”.
Dice che, curiosamente, tra le pagine viene raccontata anche la vita di “Mario Baroncelli, padre dell’autore”: struggente.

20.3.09

Dice che Amelia Earhart...























Dice che Amelia Earhart è un mistero continuo. Dice che l’aviatrice statunitense è nata ad Atchinson il 24 luglio 1897, ed è scomparsa in un luogo mai identificato nell’Oceano Pacifico il 2 luglio 1937 dopo la lunga traversata in giro per il mondo che, per lei, era la grande sfida con se stessa. Dice che l’allora Presidente Roosevelt ha autorizzato le ricerche, ma né il corpo né l’aereo sono mai stati ritrovati anche dopo la ricerca su una superficie di 250.000 miglia quadrate di oceano. Dice che immediatamente sono fioccate le teorie, dal complotto allo spionaggio, dal rapimento e uccisione dei giapponesi a quello degli extraterrestri.
Dice che il suo nome è comparso spesso in film e telefilm, tra cui, su tutti, Star Trek: non è un caso se di questo mistero se ne parli in uno speciale del National Geographic e in un bella puntata della trasmissione “In search of…”, andata in onda dal 1976 al 1982, e presentata dall’attore Leonard Nimoy, che nel celebre telefilm di fantascienza interpreta il vulcaniano dottor Spock.
Dice che le coincidenze non finiscono qui: nel telefilm LOST (che, per la cronaca, è stato ideato, tra gli altri, dal solito genietto JJ Abrams), un personaggio si chiama proprio Amy (Amelia), e che dà alla luce un bimbo, che diventerà l’ambiguo chirurgo Ethan Rom. Dice che, assoldato dal diabolico Benjamin Linus, Ethan Rom compare fuori dall’isola presso la sede della Mittelos Bioscience (anagramma Mittelos=Lost-Time), multinazionale con compagnia aerea di proprietà: Herarat Aviation, che rimanda chiaramente al nome della pilota scomparsa nell’oceano.
Dice che, dopo aver “abbandonato” la serie, JJ Abrams si è dedicato, tra gli altri progetti, al cinema: il suo nuovo film, in uscita, è curiosamente il nuovo “Star Trek”, in cui il dottor Spock è interpretato dal giovane e promettente attore Zachary Quinto, molto noto per aver interpretato il terribile Sylar nell’altra serie culto “Heroes”.

“In search of…”
http://www.youtube.com/watch?v=UsLDA-ItfHA

NationalGeographic
http://www.youtube.com/watch?v=rUR8r06EtVE

19.3.09

Dice che Bob Dylan...























Dice che Bob Dylan ha cambiato nome un’altra volta. Dice che l’artista nato Robert Allen Zimmerman (a Duluth, il 24 maggio 1941), ha scelto lo pseudonimo Jack Frost per produrre il suo nuovo disco contenente dieci nuove canzoni che, stando alle indiscrezioni, avranno un “approccio romantico”.
Dice che il disco “Together Through Life”, il suo 46° lavoro in studio, uscirà il 24 aprile, ed è stato registrato alla fine dell’anno scorso partendo dall’inedito “Life is hard” scritto per il film del regista francese Oliver Dahan.
Dice che, tra gli altri brani, ci saranno “I feel a change coming on” (che doveva essere l’iniziale titolo dell’album), “Beyond here lies nothin'”, “My wife's hometown”, “Forgetful heart”, “Shake shake mama” e “It's all good”.
Dice che special guest del disco è David Hidalgo dei Los Lobos.
E dice che il menestrello Duluth aveva già in passato usato lo pseudonimo Jack Frost per produrre l’album “Love and Theft”, uscito l’11 settembre 2001.

www.bobdylan.com

17.3.09

Dice che Vanessa Beecroft...


















Dice che Vanessa Beecroft ha colpito ancora, presentando al PAC di Milano la nuova performance VB65, più vecchi lavori fotografici e video installazioni, tutti su tema dell’immigrazione. E dice che l’evento è stato accolto con enorme affluenza di pubblico (diverse centinaia le persone in fila, tra spintoni, transenne e limitazioni).
Dice che l’appuntamento milanese, curato da Giacinto di Petrantonio, avrà una duplice “messa in scena”: ieri la performance VB65, una sorta di “ultima cena” di immigrati in abito elegante, a piedi scalzi, immobili davanti a una tavola imbandita di “pezzi di carne”, e fino al 5 aprile la video exibition dei lavori VB48, VB54, VB61, VB62 realizzati dall’artista italoamericana nelle precedenti performance. Tra questi spiccano per forza e bellezza la performance realizzata lo scorso luglio nella suggestiva chiesa dello Spasimo di Palermo, e il lavoro sull’immigrazione a Lampedusa, che è parte di un progetto più ampio, ancora in progress, su cui l’artista sta lavorando tra Los Angeles e la Sicilia.
Dice che durante la performance di ieri il personale dello spazio espositivo invitava il pubblico a liquidare la “visione” in soli 15 minuti, letteralmente accompagnando all’uscita anche i fan più ostinati, e dice che un messaggio a circuito chiuso ripeteva ostinatamente il divieto assoluto di fotografare le opere, ma che, curiosamente, sull’invito alla performance era scritto: “Durante la performance il pubblico potrà essere rappresentato nelle fotografie o nelle riprese audiovisive che potranno essere distribuite e commercializzate. La presenza di ciascun spettatore è considerata accettazione”.
Dice che Vanessa Beecroft è sempre lei: imprendibile come una chimera, pesante come un macigno, abbagliante come le sue opere, inquietante come l’immobilità dei suoi “attori”.
Dice che, anche questa volta, non sono mancate le critiche all’esterno del PAC di alcuni manifestanti che si aggiravano con un grande cartello “TRUFFASI” in stile di quelli immobiliari, che lei, vb, sfuggente ed eterea, di nero vestita, ha ignorato bellamente per scomparire nella notte milanese.
Dice che nell’ottobre del 2008, a Los Angeles (attuale residenza dell’artista), è andata “in scena” la curiosa performance VBKW, lavoro a quattro mani tra Vanessa Beecroft e il rapper Kanye West.

http://www.vanessabeecroft.com/

11.3.09

Dice che “Dark Was The Night”...

























Dice che “Dark Was The Night” è il nuovo capitolo della serie “Red Hot”, prodotto da Red Hot Organization, che da dieci anni raccoglie fondi per la ricerca contro l’Aids attraverso campagne di sensibilizzazione del mondo della “pop culture”.
Dice che questo meraviglioso doppio cd, che prende il nome da un vecchio blues di Blind Willie Johnson, è stato curato dai due fratelli gemelli Bryce e Aaron Dessner, componenti e fondatori dei The National, la band originaria dell’Ohio ma di stanza a Brooklyn.
Dice che “Dark Was The Night” contiene 31 brani, tutti registrati apposta per l’occasione, dei migliori artisti della scena indipendente internazionale: i gruppi, amici tra di loro, hanno collaborato in modo trasversale dando vita a duetti e interpretazioni da brividi.
Dice che i The Books, insieme a Jose Gonzalez hanno trasformano la storica “Cello Song” di Nick Drake in uno struggente mantra elettronico ipnotico, Antony, con l’aiuto proprio di Bryce Dessner alla chitarra, ha ripreso, come solo lui sa fare, “I Was Young When I Left Home” di Bob Dylan. Dice che, tra le varie tracce spiccano le gemme grezze di Feist, Bon Iver, Grizzly Bear, la bellissima canzone degli stessi The National, una stupenda “Feeling Good” per voce di My Brightest Diamone, Cat Power alle prese con il traditional “Amazing Grace”, Kronos Quartet, Arcade Fire, Dave Sitek dei TV on the Radio con la cover dei Troggs "With a Girl Like You": insomma, uno dei pochi dischi che vale la pena acquistare!
Dice che all’indirizzo http://www.darkwasthenight.com/getthewidget è possibile scaricare gratuitamente un “widget”, un piccolo player personalizzabile da inserire nel proprio sito web/blog con tre delle tanta bellissime canzoni.
E dice che, con grande sorpresa, verrà organizzato il “Dark Was The Night – Live”, alla Radio City Music Hall di New York il prossimo 3 maggio, con la presenza di Dave Sitek, Dirty Projectors, Feist, My Brightest Diamond, The National, Sharon Jones & The Dap Kings e altri che verranno in seguito confermati.


http://www.darkwasthenight.com/

http://www.myspace.com/darkwasthenight



5.3.09

Dice che Mick Harvey...























Dice che Mick Harvey è uscito da gruppo. Membro fondatore prima dei Boys Next Door, dei Birthday Party ('80-'83), di Crime & the City Solution ('85-'91) e soprattutto di Nick Cave & the Bad Seeds ('83-'09), dopo 25 anni di sodalizio con l’amico Nick Cave, l’ha abbandonato per “ragioni personali e professionali”.
Dice che il polistrumentista e produttore australiano, nato Michael John Harvey a Rochester, Victoria, il 29 settembre 1958, ha rilasciato una laconica dichiarazione: “È stata un'esperienza fantastica, e lascio una band in un ottimo stato di salute. Confidando che Nick continui nella sua brillante carriera con l'impeto creativo che da sempre lo contraddistingue, continuerò a lavorare alla ripubblicazione dei vecchi dischi dei Bad Seeds, compatibilmente con gli impegni che mi si presenteranno alla luce degli ultimi sviluppi".
Prezioso collaboratore, tra gli altri, di PJ Harvey e Anita Lane, dice che per il momento si stia prendendo una vacanza al mare prima di imbarcarsi in un’altra avventura musicale con i Triffids, l’altra storica band australiana celebre negli anni ’80, fondata dal compianto David McComb, e per cui a gennaio è stato celebrato il talento compositivo con un concerto pieno di ospiti, con, tra gli altri, lo stesso Mick Harvey, The Church, Brian Jonestown Massacre, The Kill Devil Hills e Youth Group.
Dice che nel 2003 l’altra colonna dei “Semi Cattivi” Blixa Bargeld, il chitarrista e frontman dei berlinesi Einsturzende Neubauten, aveva lasciato la band, e che negli ultimi anni lo stesso Nick Cave si sia dedicato, con una certa discontinuità, a svariati progetti “collaterali”: la sceneggiatura di “Ghosts... of the Civil Dead” (1988), la sceneggiatura e la colonna sonora di “The Proposition” (2005), la struggente colonna sonora di “The Assassination of Jesse James” (2007), e il progetto garage-rock “Grinderman” (insieme agli altri Bad Seeds Warren Ellis, Martyn P. Casey e Jim Sclavunos).
Dice che proprio Martyn P. Casey, il bassista australiano che ha diviso lo stesso strumento con Harvey nei Bad Seeds, ha militato negli anni ’80 nei Triffids. E dice che Mick Harvey ha scritto, prodotto e suonato svariati album solisti, tra cui i due impedibili volumi di cover di Serge Gainsbourg, “Intoxicated Man” ('95) e “Pink Elephants” ('97).

http://www.myspace.com/mickharvey

8.2.09

Dice che la Ajira Airlines...
















Dice che la Ajira Airlines è una compagnia aerea indiana che ha come slogan pubblicitario l’accattivante “destiny calls”. Dice che dopo un breve video di presentazione con due fanciulle dai tratti somatici indiani (“Gel lost in the world, flight with Ajira. Destiny calls”), si possono selezionare i voli, le destinazioni, le “Ajira Adventures” (Australian Walkabout, Polar Adventure, Island Adventures). Dice che la promessa di Ajira è grossa: “Don’t know where to go? Let us whisk you to a mystery locale - you won’t know where you’re going until you exit the plane into your adventure”. Dice che Ajira in lingua Hindi vuol dire “isola”, e in Sanscrito “posto dove correre o combattere”. Il codice a barre della carta di imbarco, che è possibile stampare dal sito, contiene i numeri 4, 8, 15, 16, 23, 42, e degli strani geroglifici. Dice che il sito contiene le temperature e l’ora delle grandi città attorno al mondo, e che Roma è curiosamente contrassegnata come 72° F alle 8:28, la cui somma dà il numero “108”. Dice che in realtà si tratta di una compagnia aerea di “finzione”, il cui logo è apparso in varie occasioni nella quinta serie di LOST, anche se non si è ancora scoperto “veramente” chi e cosa ci sia dietro Ajira Airlines.

http://www.ajiraairways.com

http://www.docarzt.com/nggallery/post/the-lost-season-5-postcards/page/110/

3.2.09

Dice che Dan Auerbach...


















Dice che Dan Auerbach, il chitarrista e cantante meglio noto come metà dei Black Keys, ha fatto un disco tutto da solo, e che uscirà il 10 febbraio. Dice che “Keep It Hid” è bellissimo, e mescola “a good variety of songs that are tinged by psychedelia, at times a bit of gospel, country, and blues”.
Dice che il musicista dell’Ohio si è costruito un suo studio tutto suo, l’Akron Analog, dove ha registrato, prodotto e suonato tutti gli strumenti, con il contributo di alcuni amici e parenti. Dice che lo zio James Quine ha suonato e cantato su ““Street Walkin”, e Bob Cesare ha suonato la batteria su “Whispered Words”, un brano originariamente scritto dal padre di Auerbach.
Nel disco è ospite anche la giovanissima Jessica Lea Mayfield, protégé di Dan, che canta su “When the Night Comes”. Dice che Dan ha prodotto il suo bellissimo album d’esordio, “With Blasphemy So Heartfelt”, e dice che la diciottenne folksinger ha incontrato il suo mentore perché, seduta sull’ottovolante di un parco giochi accanto al padre di Auerbach, gli ha vomitato addosso. Dice che nessuno sa che fine ha fatto Patrick Carney, batterista, l’altra metà dei Black Keys.

http://www.myspace.com/danauerbachmusic

http://www.theblackkeys.com/

28.1.09

Dice che Jenna Jameson...






















Dice che Jenna Jameson, la bellissima attrice ribattezzata “The Queen of Porn”, è incinta di due gemelli attesi per aprile. Nata Jenna Marie Massoli a Las Vegas il 9 aprile 1974, è figlia di un poliziotto italoamericano e una madre showgirl. Dice che proprio quest’ultima è morta quando Jenna aveva tre anni per un cancro alla pelle, e che, dopo aver partecipato a concorsi di bellezza e di ballo, Jenna è entrata nel mondo del porno per una vendetta contro l’allora fanzatino Jack che l’aveva abbandonata.
Protagonista di svariati gossip per le sue presunte relazioni con personaggi famosi, le sono state accreditate storie con Marilyn Manson, Tommy Lee, Britney Spears, Bruce Willis, Cindy Crawford, Dave Navarro (il chitarrista degli indimenticabili Janes’s Addiction) e Nicolas Cage. Dice che Jenna ha dichiarato pubblicamente la sua bisessualità, condividendo con l’altra attrice porno Nikki Tyler lo stesso talamo per molto tempo. Dice che è stata sposata due volte con i due attori “colleghi” Brad Armstrong e Jay Grdina, dai quali si è però separata.
Nel 2005 ha pubblicato la sua autobiografia "How To Make Love Like a Porn Star" (in Italia “Vita da pornostar”, Sonzogno), e diretto il primo film da regista “The Provocateur”.
Dice che la sua azienda “Club Jenna” fattura qualcosa come 30 milioni di dollari l’anno, e che la rivista Rolling Stone ha scritto di lei che ha “incorporato la star nella pornostar”. Dice che nel novembre del 2004 le è stato diagnosticato un cancro alla pelle, che fortunatamente è riuscita a sconfiggere, e che nel 2009, in una classifica delle 50 persone più sexy degli anni ’90 è arrivata trentottesima.
Dice che nel 2008 ha annunciato il ritiro dalle scene come attrice, che attualmente è fidanzata con il lottatore Tito Ortiz, che è anche il padre dei figli.

22.1.09

Dice che l’Harry’s Bar...






















Dice che l’Harry’s Bar di Venezia è uno di quei luoghi mitici in cui, varcata la soglia, si entra in un’altra dimensione. Dice che, essendo Venezia una città di fantasmi, al tavolo all’angolo in fondo alla sala si possano ancora incontrare Ernest Hemingway, o Orson Welles (e nonno Peppino), che erano habituè del locale quando i “giganti” soggiornavano per qualche tempo a Venezia.
Dice che il bar prende il nome da Harry Pickering, un giovane e ricco americano rimasto senza soldi e indebitato che, aiutato da Giuseppe Cipriani, allora barman dell’Hotel Europa, lo aiuta a rientrare in patria. Due anni dopo, rimessosi in sesto, Pickering restituisce il suo debito e aiuta Cipriani ad aprire un locale tutto suo. E dice che proprio in quel locale, ormai famoso in tutto il mondo, Cipriani inventò magnifici cocktails e appetitosi sandwich: uno su tutti, il “Bellini”. Dice che il celebre cocktail è composto da vino bianco frizzante (di solito Prosecco, o, come alternativa, Champagne), e polpa frullata e succo di pesca bianca. Dice che Cipriani lo chiamò così per via del colore rosato, che gli ricordava un dipinto del pittore Giovanni Bellini. Dice che ben presto il cocktail e il bar divennero famosi in tutto il mondo, tanto da aprire sedi in varie città (New York, Londra, Los Angeles, Porto Cervo, Hong Kong, Miami) e dice che un imprenditore francese instaurò addirittura una rotta commerciale con l’America per trasportare polpa di pesche bianche. L’ambiente raffinato e la clientela selezionata permettono di assaporare uno scampolo di paradiso in terra (oltre che piatti prelibati come il baccalà mantecato). Dice che al bancone dell’Harry’s si alternano molti simpatici barman, eleganti e prestanti come attori di film hollywoodiani, che parlano perfettamente inglese con la clientela internazionale. Dice che il Bellini è una garanzia anche d’inverno, perché la polpa e il succo di pesca viene congelato d’estate e servito ghiacciato insieme all’ottimo prosecco Cipriani, e che ne esiste anche una versione “non alcolica” servita con soda. Dice che l’Harry’s è il luogo perfetto dove festeggiare un compleanno da non dimenticare mai sorseggiando un paio di bicchieri di Roederer, l’ottimo champagne prodotto dalla Cristal (ma che costa molto meno di una bottiglia di Cristal).

http://www.cipriani.com

http://it-it.facebook.com/pages/Venezia-Italy/Harrys-Bar-Venezia/53552624898

21.1.09

Dice che Heroes...











Dice che Heroes Volume quattro: Fugitives, la travolgente terza serie televisiva statunitense prodotta dalla NBC, è appena finita nella programmazione americana con grande dispendio di mezzi e idee. Dice che ormai è un prodotto di nicchia per “very addicted”, e come per ogni buon tossico, una nuova puntata è l’ennesima dose di cui si ha bisogno per tornare in quel mondo ovattato fatto di superpoteri e normalità, di colpa e perdono, verità e menzogne, di presente e passato, di fumetti e vita reale.
Dice che ormai non ci si capisce più niente né dei buoni né dei cattivi, e che a ogni puntata si ribaltano le sorti di personaggi che, serie dopo serie, abbiamo cominciato ad amare, poi a odiare, poi di nuovo ad amare (in particolare i personaggi splendidamente tratteggiati come la madre Angela Petrelli, il padre Noah Bennet, i fratelli Petrelli e, su tutti, lo straordinario “eroe imbranato” Hiro Nakamura). Dice che la terza serie ha visto la comparsa del grande caratterista americano Robert Forster, in un ruolo molto importante, e che si è conclusa con un finale un po’ sbrigativo, ma un sottofinale da urlo: azzerati i conti tra i buoni e i cattivi, messe a tacere le minacce di distruzione totale, bisogna comunque fare i conti con una gran quantità di persone, sparse per il pianeta, che hanno la (s)fortuna di avere un superpotere. E dice che uno dei personaggi principali è a colloquio segreto con il presidente degli Stati Uniti, a bordo dell’auto presidenziale in una strada deserta, e che il presidente, nell’ultima inquadratura, si mostra di profilo, per farci scoprire che è un giovane uomo di colore. Dice che la serie, ideata da Tim Kring, è stata scritta e girata ben prima della vittoria di Obama, e che ha chiuso il suo terzo anno nel modo più coraggioso e poetico che si potesse ideare. Dice che, a questo punto, aspettiamo con ansia la quarta.
Dice che Obama è un eroe.

http://it.wikipedia.org/wiki/Heroes_(serial_televisivo)

http://www.nbc.com/Heroes/

http://www.heroesitalia.it/main.html

http://www.italiansubs.net/index.php?option=com_smf&Itemid=26&board=141.0

20.1.09

Dice che Maccio Capatonda...












Dice che Maccio Capatonda è un geniale attore e regista comico, autore di finti trailer, parodie di celebri film e pubblicità. Dice che in realtà si chiama Marcello Macchia, ed è nato il 2 agosto 1978. Molti dei suoi video, realizzati con feroce ironia nonsense, sono stati mandati in onda dai tipi di “Mai dire Lunedì” su Italia1 e su "All Music Show" di All Music. Dice che, «…la sua comicità si basa principalmente sulla parodia di comuni errori della lingua italiana o su termini usati raramente e in altri contesti; Capatonda fa parlare i suoi personaggi come buffi analfabeti che a volte inventano persino vocaboli pur di esprimersi…» (da Wikipedia). Dice che su YouTube è possibile vedere le decine di video, incluse quelle per “PlusValore”, l’azienda di credito, per cui ha ideato le esilaranti pubblicità della serie “So$$oldi”. Dice che Maccio Capatonda è quasi sempre l’unico attore, camuffato con parrucche e buffi cappelli, e che la sua ironia grottesca e politicamente scorretta richiama alla memoria quegli altri due geni di Matt Lucas e David Walliams, autori degli sketch tv “Little Britain” mandati in onda dalla BBC con enorme successo. Dice che Maccio Capatonda è un genio assoluto!

http://it.wikipedia.org/wiki/Maccio_Capatonda

http://it.youtube.com/watch?v=Vbm3c7GAGks

http://it.youtube.com/watch?v=rcUiXYemtaU&feature=related

http://www.sossoldi.com/

16.1.09

Dice che Ricardo Montalban...






















Dice che Ricardo Montalban è morto il 14 gennaio 2009, a Los Angeles, all’età di 88 anni. Dice che l’attore, nato come Ricardo Gonzálo Pedro Montalbán Merino, è nato in Messico ma ha lavorato molto a Hollywood, con il nome impostogli dai produttori di Ricky Martin. Ha preso parte in molte produzioni mainstream, impersonando spesso il ruolo del cattivo o dell’amante latino. La sua fama è dovuto soprattutto al personaggio di Mr. Roarke in “Fantasy Island”, in Italia “Fantasilandia”, in cui, insieme al fido nano Tatoo, esaudiva tutti i desideri degli ospiti dell’isola. Dice che ha preso parte a importanti film, tra cui “Mercanti di uomini” (1949), “Sayonara” (1957), “Fuga dal Pianeta delle Scimmie” (1971), “Una pallottola spuntata” (1988) e, da protagonista, a “Star Trek II: l'Ira di Khan” (1982). Caratterista poliedrico dallo sguardo magnetico, ha partecipato anche al celebre episodio “A Matter of Honor” (1976) del Tenente Colombo, e a un paio di episodi di “Dynasty” (1986), interpretando il personaggio ambiguo di Zach Powers. Dice che dal 1993 è stato costretto su una sedia a rotelle a causa di un vecchio infortunio alla colonna vertebrale subito sul set del film “Il cacciatore del Missouri” (1951). Dice che nessuno sa che fine ha fatto Tatoo, al secolo Hervé Villechaize.

12.1.09

Dice che Stieg Larsson...


















Dice che Stieg Larsson è un continuo e misterioso caso editoriale. Dice che lo scrittore svedese, autore della fortunata trilogia “Millennium”, è diventato famoso da morto, colpito a 50 anni da un infarto il 9 novembre 2004 nella redazione di “Expo”, la rivista per cui lavorava. Dice che in Italia è appena uscito “Regina dei castelli di carta”, il terzo volume edito da Marsilio, e che nel mondo abbia venduto qualcosa come 8 milioni di copie.
Dice che sfortunatamente l’autore non ha potuto vedere nemmeno un centesimo di questa fortuna, che però ha portato in tribunale la sua compagna di una vita, l’architetto Eva Gabrielsson, contro Erland e Joakim Larsson, padre e fratello, emotivamente lontani ma unici eredi legali, perché Stieg e Eva non erano sposati e per legge lei non ha diritto alle royalties dei libri del compagno.
Dice che lo scrittore francese Guillame Lebau ha vissuto tre mesi in Svezia per scoprire se esiste un quarto capitolo della saga, e ha pubblicato il libro inchiesta “Le mystère du quatrième manuscrit”: secondo le dichiarazioni raccolte in verità esisterebbe un altro manoscritto, ma sarebbe addirittura il quinto. Dice che il manoscritto (da 200 o 350 pagine) composto da Larsson prima di morire, avrebbe come argomento le reti neonaziste in Europa, e che sarebbe custodito nel pc portatile della rivista “Expo”, che è sempre stata dalla parte della compagna Eva nella battaglia legale. Dice che quest’ultima aspetti comprensibilmente di risolvere la questione prima di darlo alle stampe.
Dice che Larsson, grande fan di Pippi Calzelunghe, aveva progettato ben dieci episodi di “Millennium”, che chiamava scherzosamente «il mio fondo pensione». Dice che «Stieg era un femminista. Gli piaceva lavorare con le donne odiava gli ambienti solo di uomini. Le donne, d’altra parte, ne subivano il fascino… e questo non è sempre stato facile per me», ha dichiarato la compagna. E proprio una donna un po’ particolare è una delle protagoniste dei romanzi: Lisbeth Salander, l’affascinante haker protagonista della serie, è stata in passato vittima di violenze sessuali, cosa che rimanda a un reale episodio traumatico dell’infanzia di Stieg, che fu testimone impotente di uno stupro di una ragazza. Dice che sulla porta dell’affascinante Lisbeth c’è scritto “V. Kulla”, cioè “villa Villekula”, il luogo delle avventure di Pippi Calzelunghe. Dice che proprio la ragazzina dai capelli rossi ripeteva sempre «da grande voglio fare il pirata».
Dice che la casa di produzione svedese Yellowbird (di cui è socio anche Henning Mankell, scrittore e regista teatrale svedese trasferito in Mozambico, autore di recente dell’inquietante “Scarpe italiane”, nonché marito di Eva Bergman, figlia di Ingmar) produrrà la versione cinematografica della trilogia Millennium, per la regia del danese Niels Arden Oplev.
E dice che Carlo Fruttero, fine intellettuale con la passione per il giallo, e autore, insieme a Franco Lucentini del celebre “La donna della domenica”, abbia però stroncato “Millennium”: «ho provato di qua, di là, in mezzo, alla fine, qualche pagina da una parte e qualcuna dall’altra. Niente da fare. L’ho abbandonato molto volentieri al suo destino».

http://www.amazon.fr/Myst%C3%A8re-Quatri%C3%A8me-Manuscrit-enqu%C3%AAte-Mill%C3%A9nium/dp/2810001510

http://www.marsilioeditori.it/

http://www.imdb.com/title/tt1132620/

8.1.09

Dice che Antony...


















Dice che Antony Hegarty è alto un metro e novanta e, a dispetto di una voce così esile e angelica, è chiamato dagli amici “il gigante buono”. Nato in Inghilterra nel 1971, cresciuto tra Amsterdam e San Francisco, è approdato a New York, dove ha subito stregato tutti con la sua straordinaria voce così fragile eppure così struggente. Dice che le sue musiche sono strazianti ballate per quartetto d’archi, pianoforte e voce. Dice che Lou Reed e Laurie Anderson sono presto diventati i suoi mentori, ospitandolo su disco e dal vivo (“Animal Serenade” e “The Raven” di Lou Reed), come pure personaggi del calibro di Marianne Faithfull, Boy Gorge, Joan As A Police Woman, Bjork, Devendra Banhart, Diamanda Galas, CocoRosie e Current93. Dice che nel 2001 ha pubblicato un ep, “I Fell in Love with a Dead Boy”, con una cover di “Mysteries of Love”, di David Lynch e Angelo Badalamenti, e di “Soft Black Star”, dei Current93. Dice che “The Crying Light”, il suo nuovo disco appena uscito a nome Antony and the Johnsons, è forse il suo più maturo e compiuto. Dice che addirittura Franco Battiato l’ha voluto accanto a sé nel suo ultimo “Fleurs2”, a cantare il brano, scritto a quattro mani, “Del suo veloce volo”.

PS: dice che su "Rumore" di gennaio c'è una bella intervista del "maestro" Alberto Campo...
http://www.rumoremag.com/

4.1.09

Dice che Sam Shepard...






















Dice che Sam Shepard, 65 anni, è stato arrestato il 3 gennaio dalla polizia di Normal, Illinois, per guida in stato di ebbrezza a velocità eccessiva. Dice che il suo tasso di alcool nel sangue era il doppio di quello consentito, e la velocità superiore di 26 chilometri all’ora rispetto al limite di 48 chilometri all’ora. Dice che, dopo che è stato arrestato, il celebre attore e drammaturgo americano ha dichiarato che si era fatto un paio di birrette prima di rientrare in hotel in viaggio verso il suo ranch in Kentucky, dove vive con la bella moglie Jessica Lange, due figli, e i suoi amati cavalli. Dice che Shepard, voce dell’America “contro”, ha vinto il prestigioso Premio Pulitzer nel 1979 per il dramma “Buried Children”, e ha scritto le celebri sceneggiature di film come “Zabriskie Point” e “Paris, Texas”. Dice che nel 1975, non ancora famoso, è stato chiamato al telefono da Bob Dylan in partenza per il suo “Rolling Thunder Revue”, il folle tour con al seguito, tra gli altri, Joan Baez, Joni Mitchell, Allen Ginsberg e un giovanissimo T-Bone Burnett, per scrivere la sceneggiatura di un film on the road che non ha visto mai la luce. Dice che Shepard è riuscito solo a tenere un delirante ma affascinante diario di quella folle avventura ("Intanto prendo appunti per restare sano di mente"). Dice che il libro, corredato da bellissime foto e una grafica accattivante, è stato da poco tradotta in Italia da Cooper.

25.12.08

Dice che Gesù Cristo...




















[…] Dice che Gesù Cristo, quello vero, fosse il Maestro di Giustizia della setta degli Esseni, citati in alcuni dei novecento manoscritti noti come i Rotoli del Mar Morto – ritrovati da un pastorello nel 1947 a Qùmràn.

Dice che il film Terminator è la dimostrazione che la consecutio temporum non serve a una minchia: nel 2029 i cyborg spediscono nel passato Arnold Schwarzenegger per uccidere la madre di John Connor, il futuro capo dei ribelli. Ma anche Connor spedisce un giovane agente indietro nel tempo per proteggere la madre e distruggere Terminator. Nello scontro furioso, l’agente troverà anche un attimo per ficcare con la madre del suo capitano, e per metterla incinta – del futuro John Connor. Dunque il suo luogotenente è suo padre – dunque vedi John Connor come figlio di Dio.

Per diventare un grande scrittore ora so cosa si deve fare. […]

tratto da “Il bravo Figlio”, Rizzoli.

22.12.08

Dice che buon natale...

15.12.08

Dice che Dexter...






















Dice che Dexter, la straordinaria serie tv americana sul serial killer di serial killer approda in Italia con la seconda stagione. In realtà per i fan è una notizia un po’ vecchiotta, perché in rete siamo già arrivati quasi alla fine della terza. Dice che Dexter Morgan, così si chiama il protagonista, è un ematologo della polizia di Miami, figlio adottivo di un capitano della polizia con un forte senso della giustizia, che, attraverso le gocce del sangue ritrovate sulle “crime scenes”, riesce a ricostruire i brutali omicidi. E, spesso, attraverso queste prove, riesce a rintracciare degli assassini, stupratori, pedofili, che, lui stesso, fa fuori amabilmente. Dice che di ogni sua vittima si tiene una sola goccia di sangue come “ricordo”. Dice che tutta la serie gioca sul sangue, sugli schizzi di sangue (i suoi tracciati sono memorabili), sulle macchie sui vestiti eccetera eccetera. Dice che su La Repubblica di oggi (lunedì 15 dicembre) c’è un interessantissimo articolo di Silvia Bizio, un articolone a pagina 34, con tanto di foto con schizzi di sangue, in cui la brillante giornalista scrive: “…il personaggio del titolo, come sanno i suoi sempre più numerosi fan è infatti un esperto di analisi forensica (l’esame di hard disk o altri media digitali alla ricerca di tracce di informazioni nascoste) per la Polizia di Miami ma è, allo stesso tempo, un cosciente (…) pluri-omicida…”. Dice che Dexter è, forse, l’esempio più bello di scrittura per la tv, più ancora di capolavori come “Sopranos”, “Lost”, “Heroes”. Insomma, qualcuno dovrebbe dirglielo alla giornalista che, forse, ha visto un altro film.

Dice che il Motor Show ...


Dice che il Motor Show di Bologna, il Salone Internazionale dell'Automobile in programma a BolognaFiere dal 5 al 14 dicembre 2008, quest’anno non è andato così male come i maligni dicevano. Anzi, dice che, con tutta la crisi, ha sfiorato il milione di visitatori (perlopiù terroni che dormono in treno e poi si perdono per le strette vie di Bologna), stando alle parole di Giada Micheletti, amministratore delegato della società che lo organizza. Una bella occasione per scoprire gli ultimi gioielli su quattro ruote, e per farsi fotografare al braccetto di una sorridente bella ragazza.

6.12.08

Dice che Bettie Page...






















Dice che Bettie Page, l'icona delle pin up anni '50, è in coma a Los Angeles. Divenuta l'indimenticabile volto (e corpo) di foto e film sadomaso e bondage, dopo una vita tumultuosa è letteralmente scomparsa nel nulla. Dice che negli anni '60, abbandonata la carriera di modella fetish, facesse la segretaria per un'organizzazione cristiana. Dice che la sua grazia, oltre che la sua mitica frangetta, fu di aver posato nuda senza mai apparire in scene dai contenuti sessuali espliciti. Dice che, di recente, a ricevere il suo "testimone" è stata la bellissima modella Dita Von Teese (pseudonimo di Heather Renée Sweet), passata alle cronache per un matrimonio, già finito, con il cantante Marilyn Manson (pseudonimo di Brian Warner). Dice che Bettie Page, oggi, ha 85 anni.

4.12.08

Dice che il Vascello Fantasma Tailandese...


Dice che il "Koi", il Vascello Fantasma, al largo Phan Wa, Phuket, Thailandia, compare all’improvviso avvolto in una nube di ocra e nuvole. Dice che ti accorgi che è “arrivato a prenderti” perché vedi nuotare in mare quattro diavoli dorati, le “Kra Pong”, le quattro teste di dragone intarsiato. Dice che succede una, due volte ogni cento anni, e se ti senti trasportare da questo soffio di mare vuol dire che sei stato scelto dal “Krabi”, il Navigatore del Vascello Fantasma Thailandese. Dice che nessuno ha mai visto da dove arrivi esattamente il Vascello, né dove attracca. C’è chi dice che si nasconda tra le fronde della foresta di Ko Pu, c’è chi dice sia un miraggio. Ma chi ha vissuto una “may don-ga”, chi è stato “toccato dal vascello”, sa che è reale: i quattro dragoni, dopo essere spuntati tra le onde, si avvicinano alla tua imbarcazione, e la sollevano, per poi inabissarla tra i flutti, per farla risalire in cielo, tre, quattro, massimo cinque volte (una sesta potrebbe rivelarsi fatale). Poi dice che ti lasciano scivolare verso il porto, in una nuvola inebriante. E dice che quando tocchi terra, se sei ancora vivo, sei felice.

26.11.08

Dice che Margaret Mazzantini...






















Dice che Margaret Mazzantini ha pubblicato un nuovo romanzo per Mondadori, “Venuto al mondo”, che ha la stessa foto di copertina usata da Einaudi per il bellissimo “La settimana bianca” dello scrittore francese Emmanuel Carrère. Dice che la Mazzantini, bella e brava, è nata a Dublino da padre italiano e madre pittrice irlandese, e che è sposata con Sergio Castelletto, da cui ha avuto quattro figli. Dice che la foto in questione è lo scatto “Revenge of the Goldfish” (1981) della fotografa americana Sandy Skoglund, e che è una esplicita citazione dello sconvolgente racconto di J. D. Salinger “A Perfect Day for Bananafish”. Dice che le due case editrici appartengono allo stesso padrone, e che qualcuno dovrebbe dirglielo alla Mazzantini.

http://www.margaretmazzantini.com

21.11.08

Dice che Guy Ritchie…



Dice che Guy Ritchie è un galantuomo. Dice che si sta separando da sua moglie, Madonna, e che non vuole un soldo, ma solo l’affidamento congiunto dei figli. Dice che in Inghilterra c’è una legge per cui al coniuge che ha meno soldi va la metà dei soldi di quello ricco. E dice che siccome nel loro caso la moglie ha un patrimonio stimato in 350 milioni di euro, e lui solo 30 milioni di euro, insomma, beh, gliene spetterebbero un po’. Ma dice che lui non li vuole, non gli interessano queste cose. Certo erano una bella coppia... Peccato però che, dopo otto anni di matrimonio, lei abbia detto di lui che beve troppo e passa troppo tempo con gli amici, e lui, di lei, che fa sempre palestra e la sera non ha più voglia di fare all’amore. Madonna, di recente, ha scritto e diretto il film “Filth and Wisdom”.

19.11.08

Dice che “Un altro pianeta”…






















Dice che il film “Un altro pianeta” è un piccolo film leggero leggero, costato appena 900 euro, e che però ha incassato critiche positive dalla stampa e un inaspettato successo di pubblico. Dice che l’hanno fatto così in fretta (una settimana di riprese) che quando è stato scelto al Festival di Venezia non avevano nemmeno il manifesto. E dice che gli attori Antonio Merone e Lucia Mascino, molto lodati dalla critica, sono dovuti tornare un anno dopo le riprese nella stessa spiaggia per fare le foto per il poster. Ma dice che Lucia Mascino nel film aveva i capelli biondi e nel frattempo se li era fatti neri. Dice però che è molto brava. Come pure il co-protagonista, Antonio Merone, che ha scritto il film insieme al regista Stefano Tummolini, già sceneggiatore per Ferzan Ozpetek. E dice che sempre Tummolini ha tradotto, per Fazi editore, i libri dell’altro grande sceneggiatore messicano, Guillermo Arriaga, l’autore delle sceneggiature di “21 grammi”, “Amoresperros” e “Babel” per Alejandro González Iñárritu. Ma dice che Arriaga, che di recente è passato alla regia con “The Burning Plain”, è più bravo come sceneggiatore che come scrittore.

Aperitivo con Lucia Mascino
giovedì 20 novembre, alle 19
al bar “Stilelibero”, via Lame 108, Bologna.

5.11.08

Dice che Obama...


Dice che Obama ha vinto perché è giovane e bello. Dice che ha 47 anni. Dice che l’America gli ha regalato una vittoria epocale, tanto che mio padre, stamattina, mi ha svegliato per annunciarmi, commosso, la sua vittoria. Dice che l’attore Tim Robbins, grande sostenitore di Obama, abbia fatto un mezzo casino al seggio elettorale, perché il suo nome era scomparso dalla lista. Non è un paese per vecchi, l’America, e i tempi stanno davvero cambiando. È cambiato un paese, è cambiata la classe politica, ma è cambiata soprattutto la gente. E in Italia? Dice che gli italiani si dividono in due categorie: chi ha votato Berlusconi, e chi voterà Berlusconi...

4.11.08

Dice che Lost...


Dice che Lost, la celebre serie tv americana sui sopravvissuti del volo Ocean 815, è stato citato anche da Family Guy, i nostri Griffin. Dice che in attesa della nuova quinta serie, in onda negli States a gennaio, intanto si infittiscono gli spoiler sui vari blog. Dice che John Locke, il “cacciatore” ex paraplegico sarà uno dei protagonisti principali, perché l’avevamo lasciato morto alla fine della quarta serie come Jeremy Bentham, e nella quinta invece è ancora vivo e vegeto. E dice che sul sito di “tv.com” è tra i favoriti nella votazione di un ideale presidente degli Stati Uniti (www.tv.com/tv-president), in testa a personaggi del calibro di David Letterman e Oprah Winfrey, con il 42%. Dice che, nella stessa votazione, Masi Oka, cioè l’irresistibile Hiro Nakamura di Heroes, ha raggiunto un magro 0,5%.

31.10.08

Dice che “In Treatment”…






















Dice che “In Treatment”, la serie tv prodotta dalla HBO, è ispirata all’acclamata serie tv israeliana “Be'Tipul”, creata dal regista Hagai Levi (che è anche produttore della versione americana), ed è l’ultimo geniale “prodotto di nicchia” da cui, una volta entrati, non si può più uscire. Dice che la serie, girata in modo “povero” in un unico ambiente, e con pochi attori, e una regia sobria ed essenziale, ha già mietuto successo di pubblico e premi. Lo psicoterapeuta Paul Weston (uno splendido e ispirato Gabriel Byrne) riceve un paziente al giorno, per quattro giorni (una giovane donna innamorata di lui, uno spocchioso militare, una coppia in crisi e una ragazzina confusa), e il quinto giorno va a “sfogarsi” con la sua terapeuta (una Dianne West in stato di grazia). Dice che a girarla e produrla sia il regista Rodrigo Garcia, che già in passato si era fatto notare nella serie “Six Degrees”, uno dei prodotti “collaterali” del genio JJ Abrams (l’inventore di Alias e Lost, per capirci). In Italia il programma va in onda su Sky Cult, e ha già fatto scoppiare la “Intreatmentmania”. Dice che il giornalista Aldo Grasso, che di televisione se ne intende, ha scritto «…ebbene, “In Treatment” è meglio [di Bergman] e fa strame di tutti i noiosi discorsi sulla morte del teatro in tv, sulla supremazia dell'immagine, sull'impossibilità di fare discorsi seri in video», e «…da “In Treatment” è impossibile staccarsi, una volta ammessi al trattamento…». Dice che, curiosamente, tra i produttori esecutivi della serie ci sia l’attore “macho” Mark Wahlberg. Dice che “In Treatment” è un capolavoro, e che tutti noi (e gli “intreatmentmaniaci” crescono a vista d’occhio ogni giorno…) vorremmo essere nelle sue mani (di Paul Weston).

Dice che Nick Cave…






















Dice che Nick Cave, insieme al fido Warren Ellis (già leader della band australiana di culto Dirty Three), sta scrivendo la colonna sonora del film “The Road”, diretto dal connazionale John Hillcoat e tratto dal cupissimo capolavoro di Cormac McCarthy. Dopo vari rumors, è confermata la presenza di Viggo Mortensen, che interpreta il padre, e del bimbo Kodi Smit-McPhee (oltre che di attori del calibro di Charlize Theron, Guy Pearce, Robert Duvall). E dice che John Hillcoat e Nick Cave hanno lavorato insieme già in passato (nel 1988 Cave ha scritto la sceneggiatura del film “Ghosts... of the Civil Dead”, in cui recita anche), e lavoreranno ancora (ha scritto il nuovo film di Hillcoat, “Death of a Ladies' Man”). Il suo sodalizio col cinema è cominciato molto tempo fa, con una delle prime apparizioni in “Johnny Suede” (vestito di bianco e con lunga chioma ossigenata fotte i soldi a un giovanissimo Brad Pitt versione rockabilly!), con la sceneggiatura e colonna sonora di “The Proposition” (sempre per la regia di Hillcoat), e la struggente colonna sonora, sempre insieme a Warren Ellis, di “The Assassination of Jesse James by the Coward Robert Ford”. Dice che Nick Cave è padre di due gemelli, e dice che Cormac McCarthy, il vecchio cowboy, l’autore del romanzo “definitivo”, ha dichiarato di non andare al cinema da anni, e che per anni ha vissuto in una roulotte in Texas.

30.10.08

Dice che Francesco Piccolo…






















Dice che Francesco Piccolo è più bravo come scrittore che come sceneggiatore (ma lo sceneggiatore, si sa, non ha colpa). Dice che nel suo nuovo libro, “La separazione del maschio”, c’è un passaggio di straordinaria bellezza (e saggezza) sul diventare padre (e sul vivere):

“Se uno sapesse che tutto ciò che accade ha una sua potenza naturale nella quale ci si adatta senza consapevolezza e senza preparazione, se uno sapesse che senza fare nulla è all’altezza del compito che gli è stato dato, affronterebbe la vita in modo diverso. Forze è per questo motivo che non deve saperlo”.

Francesco Piccolo di cose belle e sagge ne dice tante. Dice che alla domanda sulla sua donna ideale ha risposto: “Non ho dubbi, Kate Winslet in Holy Smoke di Jane Campion. In quel film e in una scena precisa, lei è per me il punto erotico più alto raggiunto da una donna. Non mi piacciono le persone nate belle, le persone che mi affascinano quasi sempre lo sono diventate”.

Francesco Piccolo, lo scrittore, che non ha niente a che vedere con il presidente del Movimento Popolare Veneto (www.francescopiccolo.it), una volta l’ho incontrato, sotto casa dei miei genitori, mentre andava a prendere sua figlia a scuola, e gli ho detto “Dice che lei è il famoso scrittore!”, e lui pensava che lo prendessi per il culo. Ma io, invece, ero tutto contento di averlo incrociato, e mai mi sarei sognato di prenderlo per il culo. Dice che, a dispetto del cognome, Francesco Piccolo è un omone alto e imponente.

28.10.08

Dice che Piero Calamandrei...


Dice che Piero Calamandrei, un giornalista, giurista, politico e docente universitario, in tempi non sospetti, ha scritto, tra le altre cose, un testo incomprensibile e oscuro. Una specie di Philip k. Dick, mi verrebbe da dire, se fossi ubriaco.

"Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in un alloggiamento per manipoli; ma vuole istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di stato hanno il difetto di essere imparziali. C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora, il partito dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia perfino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di stato. E magari si danno dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo apertamente trasformare le scuole di stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tenere d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si fa in tre modi, ve l'ho già detto: rovinare le scuole di stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico"

(in Scuola Democratica, 20 marzo 1950.)

23.10.08

Dice che Al Pacino...


Dice che Al Pacino è basso, ma ha uno sguardo magnetico. Dice che ieri, a Roma per ritirare il premio Marc’Aurelio assegnatogli dal Festival internazionale del Cinema di Roma, ha conquistato il pubblico con la sua simpatia e disponibilità. Dice che i biglietti per l’evento erano tutti esauriti da giorni, ma che alla fine invece molti politici e autorità non si sono presentati. Dice che alla fine dell’incontro Pacino ha mostrato alcuni spezzoni di “Coffe Shop”, il suo nuovo film, di cui è anche regista. Dice che ha 68 anni.

22.10.08

Dice che "Who’s Nailin’ Paylin?"...


Dice che "Who’s Nailin’ Paylin?" è la parodia porno che vede come protagonista una "sosia" di Sarah Palin, e che è nato a ridosso della convention repubblicana con un annuncio "Cercasi sosia di Sarah Palin per film per soli adulti". Dice che dietro l'operazione ci sia il vecchio Larry Flynt, il proprietario di Hustler, la celebre rivista porno americana che, a differenza di Playboy e Penthouse, propone solo ed esclusivamente donne nude e sesso esplicito. Dice che la realizzazione del film è stata volutamente accelerata per seguire da vicino le imminenti elezioni Usa. E dice che l'attrice scelta, Lisa Ann, somigli in modo inquietante alla candidata Sarah Palin, e conterrà ben 5 scene hardcore: in una la protagonista discuterà di omosessualità con un'altra giovane donna, in un'altra combatterà anche due ragazzoni russi con tanto di colbacco. Larry Flynt, del resto, è un habituè dello scandalo: dalle foto di Jacqueline Kennedy Onassis che prende il sole nuda, a vari processi per oscenità, fino all'attentato di un fanatico che gli ha sparato costringendolo sulla sedia a rotelle. Dice che l'attrice Lisa Ann, nata in Pennsylvania nel 1972 da una famiglia di italoamericani, rientrata nel porno business nel 2004, in passato abbia ballato nei club e sia apparsa in video con i nomi Zina, Zina Sunshine, Lisa Ann Corpora and Lisa Picotte. Dice che la misura del suo seno, ritoccato, è 38DD.

8.10.08

Dice che Isaac Hayes…






















Dice che Isaac Hayes, uno dei grandi della black music degli anni ’60, è morto il 10 agosto, a 65 anni, e nessuno sembra essersene accorto. Celebre in tutto il mondo per il tema del telefilm “Shaft” (vincitore dell’Oscar nel ’72 per la migliore canzone), dice che la sua musica, quintessenza della blaxploitation, è stata saccheggiata dai nuovi gruppi della scena elettronica. Dice che era padre di 11 figli, dai 16 ai 42 anni, e nonno di 16 nipoti. Dice che il brano “Ike’s rap III”, in particolare, è stato campionato dai Portishead e da Tricky, per diventare la struttura portante della languida ballata elettronica “Glory Box” dei primi, e l’acido mantra “Hell is Round the Corner” del secondo. E dice che lo stesso Tricky, nell’ultimo album Knowle West Boy abbia curiosamente inserito un frammento di 2 secondi di “Roads” proprio dei Portishead. Dice che tutto scorre, e tutto torna, e nulla si distrugge. Addio Ike.

3.10.08

Dice che Corrado Grilli…




Dice che Corrado Grilli, aka Mec Namara, è uno studente dello IED, l’Istituto Europeo di Design di Milano. Dice che è un genio assoluto. Dice che in pochi minuti ha fatto un video, il “primo tutorial musicale nella storia”, per spiegare come si fa a usare Final Cut, il celebre programma di montaggio. Dice che il ritornello è irresistibile, e dice che se uno apre Final Cut per la prima volta si spaventa e lo chiude subito, ma se hai visto questo video ti viene voglia di imparare a montare. Un genio assoluto. Uno così dovrebbero pagarlo a peso d’oro.

PS: con un finale a sorpresa...


http://it.youtube.com/watch?v=GtojP-l-wdo&feature=email

26.9.08

Dice che Peter Petrelli…


Dice che Peter Petrelli è diventato cattivo. Dice che di Peter Petrelli, in realtà, ne esistono due: uno buono e uno cattivo. Dice che quello cattivo viene dal futuro a uccidere suo fratello Nathan, ed è inseguito dal Peter buono. Ma in realtà dice che sono la stessa persona (siamo tutti buoni e cattivi, no?), e che uccide Nathan per fare del bene. Ma all’inizio di "Villains", la prima puntata della terza serie di Heroes c’è Claire che gli spara. Dice che Claire, figlia segreta di Nathan, e dunque nipote di Peter, sia l’unica a poterlo uccidere, e dice che sia stato proprio Peter, nella seconda serie, a pregarla di farlo. Insomma, una ficata pazzesca!

25.9.08

Dice che Sharon Stone…


Dice che Sharon Stone ha perso la battaglia legale contro il suo ex marito Phil Bronstein per l’affidamento del figlio Roan. Il marito, da cui è separata dal 2004, è Executive Vice President e Editor del “San Francisco Chronicle”, e dice che secondo il magistrato condurrebbe una vita “più stabile e strutturata” di quella dell’attrice. Dice che sul cellulare di Roan, 8 anni, dovrà essere memorizzato quello della madre, e che i genitori si dovranno consultare per tutto ciò che riguarda la sua educazione. Dice che la Stone è fidanzata con un ragazzo di 24 anni, ed è madre di altri due figli, adottati da sola. Dice che nella civile California, in quanto a separazioni e affido dei figli, la legge è più “bendisposta” verso i padri.

24.9.08

Dice che John Zorn, Lou Reed e Marc Ribot…




Dice che John Zorn, Lou Reed e Marc Ribot hanno suonato ieri sera a Milano all’Alcatraz in un’infuocata jam session improvvisata. Dice che Reed e Zorn si conoscono da un po’, e che solo di recente hanno cominciato a suonare insieme. Icone dell’ebraismo newyorkese d’avanguardia, dice che il 31 aprile scorso Zorn è comparso sul palco di Reed allo HighLine di NY, e che, insieme alla moglie Laurie Anderson, Reed abbia partecipato, lo scorso 23 settembre, come voce recitante alla messa in scena de “Il Cantico dei Cantici” di Zorn.

http://www.youtube.com/watch?v=GAACUIYSmTg

22.9.08

Dice che Attilio Bolzoni…


Dice che Attilio Bolzoni non è siciliano ma dei siciliani ne ha capito molto. Dice che il suo ultimo libro, un “resoconto di un viaggio fra gli uomini che popolano i territori mafiosi”, raccoglie le voci e le parole, minacciose, stordenti, deliranti, inquietanti, fantasiose di cinquant’anni di storia della Sicilia. Dice che gran parte del materiale è ricavato da verbali dei processi e delle udienze, degli interrogatori, ma anche delle interviste. È come se fosse il corpo di un malato terminale, vivisezionato e aperto sul lettino di una sala operatoria: pezzi di frasi, parole, immagini vivide, neologismi, deliri di onnipotenza, fanatismi. Un corpo morente, che puzza di morte, ma che sembra però lì lì capace di reincarnarsi, di resuscitare (forse l’ha già fatto). Dice che si legge come un romanzo, e che si dovrebbe leggere a scuola.

Alcuni estratti da “Parole d’onore”, Bur, 12 €.

Getano Riina detto Tanuzzu, fratello minore di Totò, su Tommaso Buscetta: « Buscetta ha viaggiato, ha visto il mondo, e gli è scoppiato il cervello».

Leonardo Messina, sulle regole di Cosa Nostra: «Alle riunioni cominciano a spiegarti tutti i problemi, nessuno però ti spiega le regole di Cosa Nostra. Quelle devi intuirle da solo, te le spiegheranno poi, a poco a poco».

Antonino Calderone: «Noialtri siamo uomini d’onore, gli altri sono uomini qualsiasi. Mi scuserete di questa differenza che io faccio fra mafia e delinquenza comune, ma ci tengo. Siamo uomini d’onore, siamo l’élite della criminalità. Siamo assai superiori ai delinquenti comuni. Siamo i peggiori di tutti».

Calogero Vizzini: «In ogni società ci deve essere una categoria di persone che aggiustano le situazioni quando si fanno complicate. In genere sono funzionari dello Stato. Là dove lo Stato non c’è, o non ne ha la forza sufficiente, ci sono dei privati…»

14.9.08

Dice che Stephen Hawking…




















Dice che Stephen Hawking, il geniale fisico inglese condannato all'immobilità dalla sclerosi laterale amiotrofica, abbia scommesso cento dollari sulla riuscita dell’esperimento di qualche giorno fa al Cenr di Ginevra: «Ho scommesso una cifra modesta perché spero che la famosa particella di Dio, il bosone di Higgs, non riesca a scoprirlo il nuovo superacceleratore che oggi si accende al Cenr», dice Hawking, «credo che sarebbe più eccitante se non lo trovassimo. Dimostrerebbe che c’è qualcosa di sbagliato nelle nostre idee e che dobbiamo pensare di più per trovare altre spiegazioni». Dice che Hawking, noto soprattutto per i suoi studi sui “buchi neri”, è comparso in una puntata di Star Trek – The Next Generation, e, sotto forma di cartone animato, ne I Simpson, I Griffin e Futurama. Dice che, nonostante la sua malattia, ha effettuato dei voli a prova di gravità nel 2007, con la prospettiva, offerta da Richard Branson della Virgin Galactic, di viaggiare nello spazio nel 2009. È ritenuto una delle persone più intelligenti al mondo, ma dice che non ha mai ricevuto il Nobel.